Disfonia: sintomi, cause e trattamento

Disfonia: sintomi, cause e trattamento
da in Disturbi
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    Voce

    La disfonia è un disordine caratterizzato dall’alterazione dell’intensità e della qualità della voce: è importante riconoscerne i sintomi ed essere a conoscenza della cause, per poter intraprendere il trattamento più adatto. La disfonia è, in poche parole, la difficoltà nell’emettere i suoni per via di un disturbo a carico delle corde vocali, della laringe, della bocca o della lingua. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla disfonia? Quali sono le sue cause? Quale la cura più adatta da intraprendere per giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la disfonia? Come anticipato prima, si tratta di un disordine caratterizzato dall’alterazione della qualità, dell’intensità e dell’altezza della voce. Quali sono gli organi dell’apparato vocale? La laringe è la sede della fonazione: questa è formata da un tessuto di cartilagine attaccato ad altri organi – tramite una complessa struttura muscolare – e in cui si trovano due corde vocali formate da piccoli muscoli forati che, con il passaggio dell’aria, permettono l’emissione della voce. Ovviamente, a seconda dell’intensità del respiro e della tensione alla quale sono sottoposte le corde vocali, è possibile modulare la vibrazione delle corde, generando il suono e la voce. La faringe, invece, è collocata nell’area posteriore della gola e, con la cavità orale, forma una specie di cassa di risonanza; mentre, il movimento per l’emissione della voce è assegnato a lingua, mandibola e palato, grazie alla coordinazione del cervello: è, quindi, possibile affermare che la voce è il risultato del lavoro di diversi organi.

    I sintomi della disfonia includono: afonia – per cui esistono alcuni rimedi naturali - fonoastenia – ovvero, voce fioca e affaticata – diplofonia – emissione contemporanea di due suoni di diversa tonalità – e voce eunucoide. Esiste, poi, la disfonia spasmodica, la quale è caratterizzata dall’impossibilità di emettere la voce. La sintomatologia include anche mal di gola, eccessiva emissione di muco nasale, bruciore allo stomaco, raucedine – le cui cause possono essere diverse - e gola secca. Questa malattia è particolarmente evidente quando colpisce cantanti, in quanto questi non riescono a cantare le note alte.

    Le cause di questo disturbo della voce possono essere diverse: malformazioni congenite, infiammazioni, infezioni, malattie endocrine o metaboliche, cattivo uso della voce, eccessivo uso della voce e tumori ai polmoni, fosse nasali, laringe, bocca o faringe. Esistono, poi, delle disfonie di carattere nervoso in cui non è, quindi, presente alcune alcuna alterazione organica. Per quanto riguarda la disfonia spasmodica, questa è dovuta all’incoordinazione tra la contrazione dei muscoli vocali e quella dei muscoli respiratori. Altre cause possono essere: botulismo, gozzo, beriberi, difterite, laringite, stress, sclerosi multipla, ipertensione polmonare, tetano, mesotelioma pleurico, patologie polmonari, rimozione della tiroide, noduli alla tiroide – possono verificarsi in chi soffre di ipotiroidismo – noduli alle corde vocali – patologia che colpisce maggiormente i cantanti – e polimiosite.

    Quali sono i fattori di rischio? I più colpiti da questa malattia sono, più che altro, persone che svolgono alcune professioni, che richiedono un maggiore utilizzo della voce: attori, insegnanti, cantanti, centraliniste, avvocati e commercianti, ad esempio. Altri fattori di rischio hanno, inoltre, a che fare con lo stile di vita, l’inquinamento, il fumo, il reflusso gastroesofageo e l’abuso di alcol.

    Alla comparsa della sintomatologia e di segni, è opportuno contattare il medico che – grazie a una serie di analisi ed esami – stabilirà la diagnosi e la terapia adatta al caso. Oltre alla visita medica, allo studio dei sintomi e alle analisi del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test per approfondire le cause scatenanti, come la fibrolaringoscopia.

    Quali sono i rimedi contro la disfonia? Il trattamento può variare da caso a caso. Generalmente, si tratta di eliminare i fattori di rischio – come fumo, stress e alcol – bere molti liquidi e stare completamente a riposo per almeno 2 o 3 giorni, senza nemmeno sussurrare. Nei casi più gravi, potrebbe essere necessario eseguire un intervento chirurgico: ad esempio, nel caso si debbano rimuovere dei tumori. Inoltre, se le cause riguardano infezioni, è necessario ricorrere all’assunzione di farmaci – come antibiotici e paracetamolo – e ai gargarismi per disinfettare il cavo orale. L’intervento di un logopedista può, poi, essere utile per la correzione del cattivo uso del diaframma: questa figura insegna, infatti, alcuni esercizi di fonazione per riuscire a inspirare ed espirare correttamente mentre si parla.

    Anche la prevenzione gioca un ruolo importante contro la disfonia. Evitare fumo, droghe e alcol e utilizzare correttamente la voce – senza sforzarla o urlare – sono solo alcuni dei modi per cercare di prevenire il disturbo. Anche l’inquinamento va evitato, per quanto possibile: l’esposizione continua a sostanze inquinanti presenti nell’aria può irritare i polmoni e l’apparato vocale. È, inoltre, opportuno bere almeno due litri di acqua al giorno – in modo tale da mantenere un buon livello di idratazione – seguire una corretta alimentazione; evitare l’uso eccessivo di aria condizionata e riscaldamenti ed evitare di coprire la gola in modo eccessivo, in quanto potrebbe essere causa di una sudorazione dannosa.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: dalla tempestività di intervento, dalla causa scatenante, dall’attività professionale svolta e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.

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