Discromie cutanee o macchie della pelle: sintomi, cause e rimedi per curarle

Le discromie cutanee o macchie della pelle sono abbastanza diffuse e possono interessare varie parti del corpo di bambini e adulti. La pelle può essere soggetta a malattie e condizioni di diverso tipo: lentiggini, efelidi, vitiligine, pitiriasi e melasma sono solo alcune di queste. I sintomi e le cause possono essere diverse. Quali sono i rimedi per curarle? Scopriamo di più in merito.

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    Quali sono i sintomi, le cause e i rimedi per curare le discromie cutanee o macchie della pelle? La pelle può essere soggetta a malattie e macchie di diverso tipo, che possono colpire diverse parti del corpo: le discromie cutanee e le macchie della pelle possono comparire sul viso di bambini e adulti, ma non solo. Questo tipo di disturbi sono abbastanza diffusi: lentiggini, efelidi, vitiligine, pitiriasi e melasma sono solo alcune di queste patologie. Ma qual è la sintomatologia esatta che le riguarda? Qual è l’eventuale trattamento per la guarigione? Scopriamo di più in merito alle discromie cutanee, su come curarle e come eliminarle.

    Cosa sono

    Le discromie cutanee sono delle variazioni del normale colore della pelle, che possono essere generalizzate o localizzate e le quali sono dovute – in linea generale – ad un eccesso o ad un difetto di melanina – ovvero, quel pigmento prodotto dai melanociti che dà colore alla pelle – oppure, ad altri fattori, come l’ereditarietà.

    Nel caso della melanina, è possibile che si verifichino due tipi di discromie, ovvero l’ipercromia e l’ipocromia: la prima si verifica quando la pigmentazione aumenta la sua intensità – la pelle diventa, dunque, più scura e si è in presenza di iperpigmentazione – come nel caso di lentiggini ed efelidi; il secondo caso si verifica, invece, quando il pigmento è assente o ridotto e la pelle risulta più chiara rispetto alla norma, come avviene nell’albinismo o nella vitiligine.

    MalattieSintomiCauseRimedi
    Iperpigmentazione e macchie scureMacchie scure sulla pelle, di colore che va dal marrone al neroInvecchiamento cutaneo, prolungata esposizione al sole, ferite, scottature, infiammazioni, traumi della pelle, fattori genetici, malattie autoimmuni, effetto collaterali di alcuni farmaci, fumo e alcol, malattie della pelleSucco di limone, olio di jojoba, esfoliazioni, peeling chimici, luce pulsata
    Macchie biancheAlterazioni della pigmentazione della pelle, macchie bianche asimmetriche di qualunque forma, prurito, pelle secca, desquamazioniMancanza di melanina, problemi del sistema immunitario, stress, funghi, eccessiva sudorazione, ipersecrezione sebaceaFarmaci immunomodulatori o steroidi, farmaci antimicotici, lozioni e pomate, sapone allo zolfo, tea tree oil, gel di aloe vera, fumi termali
    AcnePapule, pustoleSebo in eccesso, stati ansiosi, stress, processi infettivi, meccanismi immunologici, alterazioni del metabolismo ormonale ovarico o surrenalico, alcuni farmaci, utilizzo continuo di cosmeticiCreme antibatteriche, antibiotici, alimentazione sana e leggera, oli essenziali, gel all’aloe vera
    LentigginiMacchie cutanee di forma tonda e regolare, lisce al tatto e di colore che va dal marroncino al giallo-arancioneFattori genetici, esposizione prolungata al sole, variazioni ormonaliAcido koijco, acido retinoico, prodotti cosmetici come fondotinta e correttore, laser, peeling, diatermocoagulazione, limone, creme solari protettive
    EfelidiMacchie della pelle di colore brunastro, piane e tondeggiantiFattori genetici, anomalia dei melanociti, esposizione prolungata al solePeeling chimico, laser terapia, crioterapia, diatermocoagulazione, prodotti cosmetici come fondotinta e correttore, limone, creme solari protettive
    Melasma o cloasma gravidicoMacchie di colore marrone scuro dalla forma irregolare, con contorni indefinitiCambiamenti ormonali, gravidanza, assunzione di contraccettivi orali, fattori genetici, disturbi alla tiroide, stress, carenza di acido folico, farmaci fotosensibilizzanti, alcuni cosmeticiCreme, pomate e gel ad azione schiarente a base di acido azelaico e acido cogico, idrochinone e tretinoina, farmaci per i disturbi alla tiroide, peeling chimici, laser, creme solari protettive, prodotti cosmetici coprenti
    Morbo di AddisonMancanza di appetito, perdita di peso, debolezza, stanchezza cronica, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa, depressione, sudorazione, irritabilità, pressione bassa, ipoglicemia, anoressia, disidratazione, perdita di peli, diarrea, calo del desiderio sessuale, annebbiamenti della vista, capogiri, macchie scure, irregolarità mestruale, apatia, nausea, vomitoAlterazione nella produzione di ormoni a carico delle ghiandole surrenali, carcinomi, metastasi, malattie autoimmuni o infettive, ereditarietàTerapia di sostituzione degli ormoni mancanti
    VitiligineMacchie bianche asimmetriche con contorni scuriEreditarietà, melanociti inattiviProdotti cosmetici coprenti, creme a base di cortisone, farmaci immunomodulatori, fototerapia
    Pitiriasi versicolorMacchie di forma irregolare e piana, di colore marrone chiaro o scuro o rossastro, desquamazioni, pelle secca, pruritoFungo del genere Malassezia, eccessiva sudorazione, ipersecrezione sebacea, ereditarietà, pelle grassa, sistema immunitario indebolitoFarmaci antimicotici, pomate e lozioni antimicotiche, sapone allo zolfo, tea tree oil, gel di aloe vera, fumi termali di origine sulfurea
    Pitiriasi albaMacchie bianche cutanee rotondeggianti in rilievo o piatte, squame, prurito, dolore, pelle seccaPelle secca, psoriasi, infiammazioniCreme topiche a base di steroidi, corticosteroidi, creme idratanti
    Pitiriasi rosea di GibertMacchie rossastro-rosate e tondeggianti, desquamazione, vesciche e bolle, pelle secca, pruritoStress, Herpes virusFarmaci antistaminici, pomate a base di cortisone, creme a base di mentolo, creme contenenti anestetici locali, creme e pomate ad azione emolliente, detergenti idratanti, gel all’aloe vera, crema all’ossido di zinco
    AlbinismoPelle pallida, capelli bianchi o biondissimi, occhi di colore grigio o blu chiaro, sensibilità alla luce, nistagmo, disturbi alla vistaScarsa o assente produzione di melanina, fattori geneticiNessuna
    PsoriasiMacchie bianche-argentee tondeggianti, pelle arrossata e ispessita, squame, pruritoFattori genetici, stress, abuso di alcol, fumo, obesità, altre patologie, processi infettiviPomate, farmaci con effetto immunosoppressivo

    L’iperpigmentazione e le macchie scure

    L’iperpigmentazione è una condizione caratterizzata dalla presenza di macchie scure sulla pelle, su volto, mani e altre parti del corpo visibili – maggiormente, quelle esposte al sole – e, di conseguenza, difficili da nascondere: si tratta di un’alterazione cromatica della pelle e non di un vero e proprio problema della salute.

    I sintomi includono la comparsa di macchie scure sulla pelle, che presentano un colore che va dal marrone al nero, oltre ad essere di dimensioni e forme diverse.

    Le cause dell’iperpigmentazione vanno dall’invecchiamento cutaneo alla prolungata esposizione al sole, passando per squilibri ormonali, fattori genetici e malattie autoimmuni.

    Per attenuare i problemi di iperpigmentazione, è possibile rivolgersi ad un dermatologo che prescriverà un trattamento mirato, come delle esfoliazioni della pelle, dei peeling chimici o delle sedute di luce pulsata.

    L’acne

    La pelle acneica deriva da una malattia infiammatoria conosciuta, comunemente, come “acne”: questa patologia colpisce, soprattutto, il volto, il collo, il petto, le spalle, la schiena, il torace e il cuoio capelluto, interessando sia i follicoli piliferi che le ghiandole sebacee.

    A provocare l’acne – che si manifesta, soprattutto, nell’adolescenza – possono essere diversi fattori, come lo stress, l’ereditarietà e alcuni disturbi ormonali.

    L’acne tende a manifestarsi come papule, pustole o noduli, sebbene la sua manifestazione vari a seconda del tipo di pelle: si forma, ad ogni modo, quando le ghiandole sebacee elaborano il sebo in eccesso, che impedisce l’apertura del follicolo con reazione infiammatoria della cute conseguente.

    Le lentiggini

    Le lentiggini non sono una malattia vera e propria: per alcuni, rappresentano dei fastidiosi inestetismi della pelle; mentre, per altre persone, queste graziose macchie della pelle sono segno di bellezza.

    Le lentiggini possono manifestarsi sia negli uomini che nelle donne, in special modo in chi ha la carnagione chiara, i capelli rossi e gli occhi verdi. Generalmente, le lentiggini sono più visibili su viso e naso, ma possono interessare anche altre parti del corpo, in special modo quelle esposte al sole.

    Nello specifico, le lentiggini sono delle macchie cutanee dalla forma tondeggiante e regolare, lisce al tatto e di una colorazione più scura – si va dal marroncino al giallo-arancione – rispetto al resto della pelle.

    Le lentiggini sono delle discromie cutanee ereditarie causate da un accumulo di melanina e, per esse, non esiste una cura, proprio perché non rappresentano una malattia, ma un segno innocuo: è, però, possibile ricorrere a prodotti cosmetici – come il correttore o il fondotinta – a delle creme schiarenti per diminuire il numero di lentiggini – come l’acido koijco e l’acido retinoico – o al limone, da applicare con un dischetto di cotone sulle parti da trattare.

    Le efelidi

    Le efelidi sono delle macchie cutanee piccole e di colorazione brunastra, provocate dall’eccessiva quantità di melanina presente e aumentate dall’esposizione alla luce solare, ma anch’esse non rappresentano una malattia: sono, infatti, dovute ad un’anomalia dei melanociti, cioè quelle cellule responsabili del colore della pelle che, in questo caso, producono una quantità eccessiva di melanina.

    Le efelidi possono fare la loro comparsa su viso, naso, braccia e schiena, ma anche su altre parti del corpo con forma tondeggiante.

    La tendenza ad avere le efelidi si eredita dai genitori e ad esserne colpiti sono, soprattutto, le persone dalla carnagione chiara, con occhi chiari e capelli rossi o biondi.

    Anche in questo caso – come per le lentiggini – non esistono delle cure vere e proprie, non trattandosi di una malattia, ma è possibile ricorrere ad alcuni trattamenti medici per schiarirle e depigmentarle: ad esempio, al peeling chimico o a rimedi naturali come la calendula, l’erica, il rafano, il limone, il nocciolo, l’estratto di tarassaco o l’avena.

    Il melasma o cloasma gravidico

    Il melasma o cloasma gravidico è un altro caso di iperpigmentazione della pelle, che può riguardare aree più o meno estese dell’epidermide, in special modo in chi ha la pelle molto chiara.

    Il nome di tale patologia deriva dal fatto che si manifesta, soprattutto, nelle donne in dolce attesa: per questo motivo, viene chiamato anche maschera gravidica o maschera della gravidanza.

    Tale condizione non rappresenta un pericolo per la salute e si manifesta con chiazze scure e dalla forma irregolare sulla cute – nelle parti del corpo più esposte al sole, soprattutto su viso e labbro superiore – provocate da un’eccessiva produzione e accumulo di melanina in alcune aree della pelle.

    Le macchie possono comparire a causa di cambiamenti ormonali, ereditarietà, disturbi alla tiroide, stress o carenza di acido folico.

    Il medico potrebbe prescrivere l’applicazione di creme, pomate e gel ad azione schiarente o l’assunzione di alcuni farmaci per i disturbi presenti. Ad ogni modo, in caso di gravidanza, il disturbo cutaneo sparisce, autonomamente, dopo il parto.

    Il Morbo di Addison

    Il Morbo di Addison è una patologia rara cronica della tiroide che, tra la sua sintomatologia, può includere la comparsa di macchie scure.

    Chiamata anche ipocorticosurrenalismo o insufficienza corticosurrenalica, è dovuta ad un’alterazione nella produzione di ormoni a carico delle ghiandole surrenali, a causa di ereditarietà, malattie autoimmuni o altro ancora.

    I sintomi del Morbo di Addison variano di intensità e possono anche essere gravi, proprio per gli organi coinvolti dalla malattia. La cura prevede una terapia di sostituzione degli ormoni mancanti.

    Le macchie bianche

    Le macchie bianche possono essere provocate da diversi fattori e queste fanno la loro comparsa sulla pelle in presenza di alcune malattie, come la pitiriasi versicolor e la vitiligine.

    La vitiligine

    La vitiligine è una malattia che si presenta con macchie bianche caratteristiche e asimmetriche, ma dai contorni più scuri: questa patologia – nota anche come leucoderma – rappresenta un disturbo cutaneo di tipo ereditario che, in linea generale, può verificarsi prima dei 20 anni.

    La vitiligine è una condizione che può essere un problema solo dal punto di vista estetico, in quanto non rappresenta un pericolo per la salute: è bene, però, specificare che la pelle interessata dalle macchie bianche è, solitamente, più sensibile alla luce del sole.

    Le macchie e discromie cutanee bianche della vitiligine possono essere più o meno grandi e di qualsiasi forma, oltre a poter comparire in varie parti del corpo.

    La pitiriasi versicolor

    La pitiriasi versicolor o tinea versicolor è una malattia della pelle abbastanza comune, che può comparire con macchie su diverse parti del corpo, soprattutto su gambe, schiena, collo, tronco, petto e braccia.

    Questa malattia compare, in special modo, quando fa particolarmente caldo e vi sono, dunque, molta sudorazione e umidità: è in questi momenti, infatti, che un fungo del genere Malassezia – presente sulla pelle del 90 per cento degli adulti – inizia a prolificare in modo eccessivo, provocando antiestetiche macchie, ma senza rappresentare un pericolo per la salute di chi ne è colpito.

    L’albinismo

    L’albinismo è una malattia ereditaria, che altera la produzione di melanina: in chi è affetto da questa patologia, infatti, tale pigmento che colora capelli, pelle e iridi è del tutto assente o presente in quantità inferiore rispetto alla norma, rendendo queste parti del corpo estremamente chiare, nella maggior parte dei casi.

    Tra i sintomi della malattia, anche un’estrema sensibilità alla luce, problemi alla vista, capelli bianchi o biondissimi, pelle dal colorito pallido e occhi grigi o blu chiaro.

    Naturalmente, non è possibile curare l’albinismo, ma è possibile indossare occhiali da vista o lenti a contatto, nel caso di problemi alla vista e prestare attenzione all’esposizione solare per evitare ustioni.

    La psoriasi

    La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle cronica, che può presentare delle recidive, ma che non è contagiosa.

    Ad essere maggiormente colpiti sono i soggetti con la pelle chiara, che la manifestano in parti del corpo come le mani, le unghie, il gomito, i piedi e la testa, in particolar modo il cuoio capelluto.

    La psoriasi si caratterizza per la presenza di macchie bianco-argentee ricoperte da squame e da pelle arrossata e ispessita, oltre che da intenso prurito e fastidio, in alcuni casi.

    La psoriasi è una malattia ereditaria, ma vi sono alcuni fattori di rischio come lo stile di vita, lo stress, i processi infettivi e la presenza di altre patologie.

    Per quanto riguarda le cure, non esistono delle vere e proprie terapie risolutive contro la malattia vera e propria, ma solo dei trattamenti per alleviare la sintomatologia: ad esempio, alcune pomate e, nei casi più gravi, farmaci per via orale con effetto immunosoppressivo, che possano ostacolare la risposta del sistema immunitario.

    La pitiriasi alba

    La pitiriasi alba è una malattia cronica, non contagiosa, della pelle, che si presenta in caso di pelle molto secca o in presenza di psoriasi: tale condizione è caratterizzata dalla presenza di macchie cutanee bianche e rotondeggianti che, raramente, sono accompagnate da prurito o dolore.

    I sintomi della pitiriasi alba possono includere macchie bianche, squame sulla pelle e pelle secca: le macchie della pelle sono più chiare rispetto al colore della pelle circostante e possono essere sia piatte che in rilievo, manifestandosi su viso, braccia, gambe e, raramente, sul tronco.

    Le cause della pitiriasi alba non sono note, ma pare che la pelle secca, la psoriasi e infiammazioni di vario genere possano agevolarne la comparsa.

    Generalmente, non occorre alcuna terapia, in quanto le macchie tendono a scomparire autonomamente con il tempo, ma è importante mantenere la pelle correttamente idratata, tramite alcune creme che possono essere di aiuto.

    La pitiriasi rosea di Gibert

    La pitiriasi rosea di Gibert è una malattia della pelle non contagiosa, caratterizzata da desquamazione, pelle secca e macchie rosate – dunque, chiare – che possono colpire viso o altre parti del corpo.

    All’inizio compare un’unica macchia – “macchia madre” o “medaglione di Gibert” – tondeggiante, con desquamazione e dai contorni definiti. Successivamente, appaiono nuove macchie, più piccole – le cosiddette “macchie figlie” – le quali si diffondono partendo dalla macchia madre. Le macchie compaiono, soprattutto, su braccia, tronco e cuoio capelluto.

    Le cause della malattia non sono, ancora oggi, note, ma lo stress potrebbe essere un fattore di rischio e pare vi sia un legame con l’Herpes virus.

    La pitiriasi rosea di Gibert, generalmente, regredisce spontaneamente, senza bisogno di cure particolari.

    I sintomi

    I sintomi delle discromie cutanee e delle macchie della pelle possono essere diversi e dipendono, per l’appunto, dal tipo di patologia al quale sono associate. In linea generale, la sintomatologia include:

    • Macchie scure sulla pelle, che vanno dal marrone al nero e, a volte, dalla forma irregolare;
    • Macchie bianche sulla pelle, asimmetriche, di qualsiasi forma;
    • Depressione, a causa dello stress psicologico scaturito in chi pensa che le macchie cutanee siano dei difetti;
    • Prurito;
    • Pelle secca;
    • Desquamazioni;
    • Dolore, a volte.

    Le zone ad essere colpite sono diverse e possono interessare tutto il corpo: dal viso al cuoio capelluto, dalla braccia alle gambe e alla schiena, incluso il tronco.

    Le cause

    Le cause delle discromie cutanee e delle macchie della pelle variano a seconda della patologia che interessano. In linea generale, possono provocare tali disturbi della pelle i seguenti fattori:

    • Invecchiamento cutaneo;
    • Patologie infettive o non infettive;
    • Fattori ereditari e genetici;
    • Alterazioni ormonali;
    • Assunzione di alcuni farmaci;
    • Prolungata esposizione al sole;
    • Ferite, scottature, infiammazioni o traumi della pelle;
    • Malattie autoimmuni;
    • Fumo e alcol;
    • Uso di prodotti cosmetici inadeguati;
    • Stress cronico.

    Ad ogni modo, le macchie sono spesso la conseguenza di alterazioni nel funzionamento dei melanociti che, a causa dei fattori sopra citati, producono alterate quantità del pigmento in questione.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è consigliabile contattare il proprio medico o dermatologo, il quale – tramite alcuni esami e analisi – saprà stabilire la giusta diagnosi e la terapia più adatta al caso specifico.

    Oltre alla visita medica e allo studio dei sintomi, potrebbe essere utile effettuare ulteriori test, così da escludere o meno la presenza di altre patologie.

    Rimedi per curarle

    Quali sono i rimedi contro le discromie cutanee e le macchie della pelle? Come curarle? Come eliminarle? Il trattamento varierà a seconda della causa scatenante ma, in linea di massima, non è necessario intraprendere alcun trattamento, perché la pigmentazione cutanea scomparirà, spontaneamente. Ovviamente, ciò non sarà possibile in casi come l’albinismo, le lentiggini o le efelidi, ad esempio, in cui si tratta di una condizione permanente della pelle.

    In caso di presenza di patologie che hanno scatenato le macchie sulla pelle, il trattamento dovrà essere indirizzato proprio a queste ultime.

    Nella maggior parte dei casi, è possibile prescrivere una terapia per alleviare i sintomi: questa può includere una crema ad uso topico con del cortisone o delle semplici creme idratanti.

    Ovviamente, in tutti i casi, soltanto il medico potrà prescrivere la terapia adatta, così come la sua durata e la dose da seguire.

    Esistono, poi, dei cosmetici studiati per attenuare e nascondere le macchie della pelle, oltre a diversi trattamenti di medicina che possono essere utili per eliminare le aree colpite dalle macchie: ad esempio, esfoliazioni della pelle, peeling chimici o sedute di luce pulsata.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da diverse circostanze, come le cause scatenanti: generalmente, questa è buona, in special modo quando l’eventuale terapia necessaria è iniziata con tempestività.