Dipendenze: esiste anche quella da cioccolato

Dipendenze: esiste anche quella da cioccolato

Lo strumento che potrebbe partecipare ad affrancarci dal consumo di cioccolato è costituito da un inalatore che spruzza, alla stregua di un farmaco antiallergico, particelle infinitesimali di cioccolato che disabituano l’organismo all’alimento

da in Dipendenze, Malattie, Ricerca Medica
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    Il cioccolato nella giusta quantità fa sicuramente bene grazie ai suoi ingredienti e alle doti energetiche possedute. Resta però il fatto che quando le quantità di quest’alimento sono eccessive il rischio di andare incontro ad una malattia metabolica o a forme di dispepsia non sono del tutto remote per non contare l’attentato alla linea partecipando l’alimento a peggiorare o ad essere coinvolto in forme di obesità.

    Ma fare a meno del cioccolato soprattutto di fronte a vere e proprie dipendenze dall’alimento a volte è tutt’altro che semplice anche se oggi per queste forme di vere e proprie dipendenze esisterebbe un rimedio. Lo avrebbero scoperto ricercatori britannici che hanno riportato gli esiti della ricerca sul quotidiano britannico Daily Mail.

    Lo strumento che potrebbe partecipare ad affrancarci dal consumo di cioccolato è costituito da un inalatore che spruzza, alla stregua di un farmaco antiallergico, particelle infinitesimali di cioccolato che disabituano l’organismo all’alimento. Tale strumento si chiama Le Whif e secondo il suo inventore, David Edwards, i primi trattamenti con tale sistema stanno già dando i frutti sperati.

    “Mangiando tendiamo anche a respirare, cosi’, con un mix di arte culinaria e di scienza aereosol, abbiamo contribuito a spostare le abitudini alimentari alla loro logica conclusione”, ha detto Edwards. Basta, insomma, una bella inalata per bloccare la voglia di cioccolato.

    I piu’ scettici, tuttavia, credono che nessun dispositivo possa sostituire il gusto di mordere una tavoletta di cioccolato e farla sciogliere pian piano sulla lingua.

    Non mancano i critici del sistema appena brevettato, c’è chi dice che in questo modo si finisce per stimolare la voglia di altro cioccolato soprattutto quando, come fatto dall’inventore del sistema, lo stesso cioccolato è aromatizzato con gusti diversi. L’inventore dichiara inoltre che non esiste nessun rischio che si inalino particelle di cioccolato nei polmoni stante il fatto che parliamo di particelle grandi e dunque abbastanza sicure.. “Quando si inala il cibo – ha detto Tom Hadfield, che fa parte del team che ha creato Le Whif – le particelle non arrivano fino ai polmoni. Sono troppo grandi per arrivare fin li’ e abbiamo sviluppato uno speciale boccaglio per aiutare a inalarlo”. Ora, l’azienda francese ha in programma di espandere l’utilizzo dell’inalatore anche a gusti diversi dal cioccolato.

    Il costo di questi preparati è di una sterlina e mezzo.

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