Dimmi che sedia hai e ti diro’ chi sei ..

Dimmi che sedia hai e ti diro’ chi sei ..

La sedia, questa sconosciuta, dice di noi cosi' tante cose che non possiamo sapere quante, parla di potere, di danaro, di abitudini e di caratteri, tutto in solo 30 cm quadrati che, mediamente, sono quelli che sostengono l'interno nostro corpo; il 75% del peso della nostra massa, infatti, si concentrerebbe proprio li', dove i glutei fanno leva

da in Benessere, Mal di schiena, Psicologia, postura
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    Sedia

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    La sedia, questa sconosciuta, dice di noi tantissime cose: parla di potere, di danaro, di abitudini e di caratteri, tutto in solo 30 cm quadrati che, mediamente, sono quelli che sostengono l’interno nostro corpo; il 75% del peso della nostra massa, infatti, si concentrerebbe proprio li’, dove i glutei fanno leva.

    Stare seduti, oltre che una questione di comodita’, diventa una questione di stile: non solo per il tipo di postura, che dipende dall’educazione e dalla compostezza che ciascuno ha, ma anche e specialmente per il tipo di sedia che si sceglie di usare.

    Mediamente una persona passa sulla sedia 1/4 della sua vita, e se la sedia e’ stata scelta bene dura in media 17 anni. Sedersi, bene, comporta fatica, al punto che si puo’ affermare che una persona impegnata a sedersi composta si puo’ affaticare e puo’ sentire molta stanchezza causata dalla seduta e dal tempo passato a comprimere solo alcune parti del corpo.

    Gli esseri umani hanno ormai sviluppato molte capacita’ che consentono di effettuare quasi tutte le principali attivita’ da seduti. Possono lavorare, possono mangiare, possono riprodursi, possono anche eventualmente spostarsi e dormire. Lo scopo dei designer e’ di creare dei modelli che consentano a chi deve rimanere seduto per ore di non sentire la stanchezza e di non doversi alzare spesso per cambiare posizione e superare l’indolenzimento.

    La sedia ha molti accessori che sono utili: poggiatesta, braccioli, schienali, e appunto seduta, che insieme ai poggiapiedi rendono una sedia ergonomica e comoda, pratica per il lavoro e per il riposo del corpo.

    Una sedia sbagliata o che costringe a improbabili posizioni non va bene, va cambiata, perche’ potrebbe, alla lunga, essere dannosa.

    Non solo sedie:
    infatti la sedia serve anche a parlare per noi, descrivendo, grazie alla postura che ciascuno di noi decide di assumere, parte della nostra personalita’; stare seduti piuttosto che non in piedi, e girati verso chi parla o di lato rispetto all’interlocutore, lancia dei messaggi di inferiorita’ o superiorita’ rispetto all’altro, di attenzione o di distrazione. Se quando qualcuno entra nella nostra stanza noi ci alziamo in piedi, significa che siamo in rapporto di inferiorita’ o di servilismo, aspettare che si siedano tutti e sedersi per ultimi invece significa sottomissione.

    Cedere il posto a qualcuno non e’ solo gentilezza, ma anche indice di rinuncia alla competizione, mentre offrire una sedia a qualcuno e’ segno di socievolezza; stare seduti a caso indica spavalderia, farlo in punta di sedia vuol dire timidezza, sedersi accavallando le gambe a chiusura vuol dire autodifesa, in apertura vuol dire protezione.

    Infine:
    poggiare le braccia sulle gambe e tenere i piedi dritti davanti a se’ e’ rigorismo scolastico; la stanchezza porta a ciondolare i piedi, mentre la noia a “stravaccare” le braccia all’indietro: l’amore? Porta a sedersi in piena sedia e stirandosi in tutta lunghezza verso la persona che ci piace. Non ci credete? Provate a spiare i vostri amici e colleghi per scoprire come vi comunicano le loro emozioni.

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