Dieta: quasi 40 donne su 100 la praticano costantemente!

Se la dieta diventa un'osessione può portare in chi vi si sottopone tutta una serie di conseguenze persino pericolose per la salute, ecco venir fuori nuovi neologismi che indicano, sopratutto nelle donne, comportamenti alimentari sbagliati senza giungere a vere e proprie patologie

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    Alimentazione

    Altro che pene d’amore, i veri sconvolgimenti dell’anima per le nostre connazionali sono legati alla tavola ed ai suoi frutti con tutte le leccornie che per tradizione storica il nostro Paese è sempre stato in grado di elargirci, ma con lo svantaggio che a seguire troppo il piacere del palato si rischia di aumentare di peso fino a giungere all’obesità, un rischio questo che le italiane, riuscendoci, vorrebbero evitare, non si sa bene fino a che punto ma che almeno determina in quasi 60 donne su cento la speranza di perdere qualche chilo di troppo sottoponendosi a diete forzate, col risultato che le italiane a dieta perenne sono il 36% della popolazione e quasi 40 donne su 100 ricorrono alle diete periodiche in vista di qualche evento degno di nota.

    La ricerca della rivista scientifica Cosmopolitan del resto ben tratteggia il turbinio di apprensioni che riguardano il gentil sesso italico, si pensi alla grande considerazione che riveste il cibo per le donne italiane e all’attenzione che esse fanno ricadere sul proprio corpo perennemente attentato ad un eccesso di pranzi pantagruelici, senza parlare dell’aspetto patologico che il cibo può determinare in molte persone quando si eccede in maniera eccessiva da una parte o da un’altra sfociando in veri e propri stati di bulimia e anoressia.

    Ecco che di fronte a tute quelle manifestazioni che indicano il comportamento alimentare delle donne italiane a tavola, si sono coniati nuovi termini che senza sfociare in disordini patologici rilevanti, segnano una linea di confine fra ciò che sarebbe sano attuare e ciò che nella pratica rischia di rasentare la patologia.

    Ad esempio, nel novero dei disturbi alimentari si parla di drunkoressia, ovvero il saltare la cena per poter bere qualche bicchiere in più all’happy hour. Così come si è fatta strada anche l’‘ortoressia ovvero,l’ossessione di nutrirsi in maniera sana, che se esasperata può modificare addirittura la propria vita sociale e che dire della stressoressia che, come dice la stessa parola, indica il rifiuto di sedersi a tavola per la vita frenetica che si conduce.

    Ed, infine, come spesso accade, come resistere alle tentazioni d’oltreoceano in fatto di comportamenti anche alimentari nello specifico, ovvero, che dire della Bridoressia, la brutta abitudine delle donne, ma qualcosa comincia a farsi strada anche nel sesso cosiddetto forte, che induce coloro che si approssimano ad un evento importante come il matrimonio, ma anche per una vacanza o un appuntamento importante,a sottoporsi a diete forzate per rendere nel possibile maggiormente accettato il proprio corpo quando questo parrebbe assumere una valenza ancora maggiore rispetto a quella che di norma dovrebbe avere; segno, sotto, sotto, di una debolezza caratteriale in chi ritiene la bridoressia efficace e necessaria in determinati momenti della propria vita.

    La verità è che il corpo risente di questa sorta di “fisarmonica “ di abitudini alimentari, adattati alle circostanze contingenti della vita, che, oltre all’effetto Yo-Yo, sul peso, fanno si che la macchina “ corpo “ regoli il metabolismo in funzione di quelli che sono gli aggiustamenti che moduliamo periodicamente con le nostre diete fatte troppo spesso a casaccio e senza un minimo di piglio scientifico; per tutta risposta, l’organismo, appena possibile, è pronto a tirarci un tiro mancino; ad esempio, assimilando molto di più il cibo dopo un digiuno prolungato; non si sa mai, che prima o poi non ci si inventi un altro comportamento alimentare per lo meno….. bislacco!