Dieta Tisanoreica: dopo le polemiche la risposta di Gianluca Mech, il suo ideatore

Dieta Tisanoreica: dopo le polemiche la risposta di Gianluca Mech, il suo ideatore

Dopo le dichiarazioni che gettavano ombre sul suo programma dietetico, l’inventore della Tisanoreica ha voluto ribattere

da in Alimentazione, Dieta, Dimagrire
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    Dieta tisanoreica, Gianluca Mech

    Dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni di Lucio Lucchin, presidente dell’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica), l’inventore della dieta Tisanoreica non ci sta. Secondo Gianluca Mech, i problemi alimentari non sono attribuibili ai prodotti Tisanoreica, ma al cibo spazzatura.

    Dopo le dichiarazioni di Lucchin, che mettavano in guardia sulla dieta Tisanoreica, rimbalzate dalle agenzie alle testate giornalistiche, Gianluca Mech non ha fatto attendere la sua risposta. ”Più che dei prodotti Tisanoreica, a basso contenuto di zuccheri e di grassi da usare in un’equilibrata alimentazione quotidiana, mi preoccuperei del più economico cibo spazzatura di cui siamo inondati, carico di grassi e di sciroppo di glucosio ad alto indice glicemico e causa dei 20 milioni di persone in sovrappeso e 5 milioni di obesi che ci sono in Italia” ha ribattuto “per le rime” Mech, al quale, l’attribuzione alla Tisanoreica di finalità più commerciali che scientifiche proprio non è piaciuta.

    ”Se il rischio è la difficoltà a tornare a un regime ‘normale’, mi auguro che chi fa la dieta non torni a mangiare come prima, visto che era ingrassato. Chi consuma i nostri prodotti impara a conoscere quello che mangia e a leggere le etichette, senza alcun rischio di abbassamento del metabolismo di base, causa del cosiddetto effetto yo-yo. Al contrario, gli studi da noi pubblicati dimostrano che il nostro regime dietetico favorisce il miglioramento del quoziente respiratorio, quindi una migliore capacità da parte dell’organismo di usare i grassi” ha aggiunto Mech.


    ”Siamo una delle poche aziende italiane a investire nello studio dei meccanismi che regolano la chetosi, che nei protocolli dimagranti si usa per un massimo di venti giorni e che, inoltre, è utile anche per il trattamento di molte malattie tra cui l’epilessia. Il nostro Paese non può permettersi di rinunciare alla ricerca, laddove altri Paesi sono molto più avanti di noi” ha concluso il “padre” della tisanoreica.

    Chiarite, per dovere di cronaca entrambe le posizioni, con questo debito spazio lasciato alla replica di Mech, ai lettori e ai consumatori aspiranti magri o ex sovrappeso l’ardua sentenza e le considerazioni del caso.

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