Dieta: spuntini spezza-fame contro l’obesità infantile

Dieta: spuntini spezza-fame contro l’obesità infantile

La merenda dovrebbe essere tra le protagoniste del corretto stile alimentare, soprattutto di giovani e giovanissimi, perché spezzare la fame, due volte al giorno, previene l'obesità infantile

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    Spuntini sani contro l’obesità dei bambini

    La sana alimentazione passa anche dalla corretta distribuzione dei pasti durante la giornata: la scelta degli alimenti è fondamentale, ma è altrettanto cruciale la loro ripartizione nell’arco delle 24 ore. Ottima scelta, gli spuntini, soprattutto per prevenire l’obesità infantile. Meglio non concentrare tutte le sostanze nutrienti, l’apporto di energie e calorie nei tre pasti principali, colazione, pranzo e cena, ma “spezzare” giornata e appetito con due spuntini giornalieri, uno la mattina e uno il pomeriggio.

    Spuntini salutari, alleati della linea? Sì, ma soprattutto sono i protagonisti di una strategia preziosa per i ragazzi, per prevenire pericolosi eccessi di peso, o, addirittura, l’obesità infantile. Il modello alimentare da seguire come esempio è quello dei “cinque pasti”, che vede la merenda protagonista a sorpresa della dieta quotidiana.

    A sostenere, tra gli altri esperti, l’importanza dello spuntino spezza fame, soprattutto in termini di prevenzione di scorretti comportamenti alimentare nei bambini e negli adolescenti, la dottoressa Marisa Porrini, docente di Alimentazione e Nutrizione Umana e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell’Università degli Studi di Milano, che sottolinea come “distribuire i pasti nella giornata vuol dire mangiare bene fin da piccoli, e significa aiutare sia i bimbi che tendono a mangiare troppo, sia quelli che hanno poco appetito”.

    Da piccoli, come da grandi, il modo migliore di regolarsi con orari, tempi e modi, per adulti e bambini, meglio calibrare merende e spuntini, variando apporto energetico e tempistiche, in base agli impegni e alle esigenze.

    Se il bambino fa molto sport o consuma il pranzo e la cena tardi, meglio abbondare leggermente con lo spuntino: al contrario, se l’ora di pranzo è mezzogiorno e la vita del piccolo è prevalentemente sedentaria, meglio ridurre l’apporto calorico ed energetico della merenda al minimo indispensabile.

    La scelta della merenda, sottolinea l’esperta, “dipende da quanto il bambino mangia a pranzo e dalla lunghezza dell’intervallo tra pranzo e cena e dal tipo di attività che svolge nel pomeriggio e nell’arco della giornata”.

    I re di tutti i nutrienti, quando si tratta di spuntini spezza fame, soprattutto se indirizzati ai più giovani, dovrebbero essere i carboidrati, in grado di fornire energia sia a rilascio rapido, come succede se si assumono alimenti come zucchero o marmellata, sia lento. Non possono mancare anche altre sostanze nutrienti importanti, come proteine e grassi, soprattutto se si tratta dell’alimentazione di un piccolo sportivo. L’ideale? Sono ancora le vecchie merende della nonna: pane e marmellata, ma anche pane e prosciutto, frutta fresca, un frullato o yogurt e cereali.

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