Dieta: Natale in forma in 10 mosse

Dieta: Natale in forma in 10 mosse

A Natale si rischia di mangiare troppo, troppe calorie, troppi alcolici, troppi zuccheri

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    Festa del 24, festa del 25, Santo Stefano, ultimo dell’anno e primo dell’anno: siamo a 5 e non è poco. Cinque occasioni in cui si deve cercare di mangiare bene, far mangiare bene anche gli ospiti, mantenere la linea, tenere a bada grassi, zuccheri, alcolici e insaccati per non far schizzare il colesterolo alle stelle. E vi pare poco?

    Una delle preoccupazioni più grandi, per chi si sta apprestando a preparare i vari pranzi per le feste natalizie, è proprio quella di riuscire a ottenere dei buoni risultati, fare il figurone, ma senza danneggiare la linea e la salute. Si può, eccome, ecco 10 consigli per non sbagliare.

      1. Il primo consiglio è quello di decidere tra le occasioni quali sono le due date (Vigilia – Natale o Santo Stefano – Ultimo o Primo dell’anno) in cui potete fare lo strappo. Il problema, infatti, si presenta solo quando decidete di affrontare tutti e 5 i giorni di festività nell’eccesso, invece, se starete attenti a non esagerare, potrete concedervi l’eccezione dove vi piace e con il cibo che preferite avere in tavola.
      Dunque non cadete nella tentazione di abbuffarvi tutti i giorni e di assaggiare e comprare tutto ciò che vedete in vetrina in città: saranno sufficienti dei lauti pasti con cibo ben preparato e di vostro gradimento, in quantità modica ma variato, per soddisfare il vostro palato.

      2. Nella preparazione sarà preferibile scegliere alternative leggere, usare cotture a vapore dove è possibile, ridurre i grassi e limitarsi all’olio di oliva e alle spezie per condire, sostituire i formaggi e i salumi pesanti con assaggi di ricotte e crudità di carne, ad esempio sushi o carpaccio di carne e pesce.
      Riducendo i condimenti nella preparazione dei cibi e nella elaborazione dei piatti avrete già aiutato i vostri ospiti a non ingrassare.

      3. Le cene e i pranzi devono avere dei tempi lunghi, in modo da evitare il continuo masticare per l’alternarsi rapido delle portate: se in tavola ci saranno molta frutta e verdura e poco pane, grissini, affettati e dolci, il tempo tra le portate sarà riempito con assaggini di fibre e di crudità che non alterano i valori del sangue, ma riempiono lo stomaco, così alle portate successive sarà facile non esagerare.
      Accade spesso che si ingrassi perché i commensali sono impegnati a mangiare, non si parla a tavola e si passa il tempo a masticare il cibo di portata in portata; le feste potrebbero invece essere interessanti se a tavola si vive con convivialità e calma il momento, con il risultato di mangiare di meno.

      4. Può essere una buona soluzione quella di abbinare a un primo e a un secondo importanti, due primi e due secondi di accompagnamento. L’effetto in tavola sarà quello di avere presentato tantissimo cibo, mentre in realtà avrete preparato due piatti forti con un contorno, che non andrà ad appesantire troppo il complessivo apporto calorico.
      Non tutte le pietanze dovranno avere lo stesso stile, le alternative per dei primi e dei secondi leggeri sono molte, per cui non resta che scegliere tra quello che vi sentite in grado di preparare senza troppo penare.

      5. Per i dolci in tavola la scelta a Natale ricade sulla tradizione: il panettone e il pandoro sono ormai classici, proposti in piccoli pezzi e con la possibilità di aggiungere a piacere della crema leggera di budino, preparata senza grassi e zuccheri, ma con latte scremato è una soluzione ottima per offrire una fetta di dolce di classe, senza obbligare gli ospiti a mangiare grandi quantità di cibo.
      Anche in questo caso la scelta vincente è quella di mettere in tavola sempre dei pezzi piccoli, che da una parte obbligano a impiegare più tempo nella scelta del dolce e quindi dall’altra aiutano a mangiare meno. Se in tavola si mettono degli amaretti per accompagnare il caffè saranno la terza e gradita alternativa in fatto di dolci.

      6. I fritti non vanno più di moda a Natale, nemmeno se sono di pesce, per azzeccare una cena o un pranzo con la certezza di fare un favore e non un dispetto ai commensali usate i fritti come contorno alternativo alle verdure: in questo modo ci sarà la possibilità di scegliere, facoltà di ciascuno, se assaggiare le classiche verdure, pesce e tartine, oppure se declinare.
      Il gusto di un buon pranzo non sta necessariamente nell’alzarsi da tavola troppo sazi, sentirsi bene e leggeri aiuta a socializzare e a rilassarsi.

      7. Per quanto riguarda le bibite è bene sapere che un buon vino rosso, un vino bianco, dell’acqua minerale e dell’acqua naturale sono quello che serve per una tavola che soddisfa.

      Dunque è meglio puntare all’essenziale di qualità, dato che un pranzo o una cena richiedono anche un aperitivo, meglio se di frutta, con uno spumante e un amaro a chiusura.
      Meglio evitare le bibite gassate, a meno che a tavola non ci siano dei bambini che le vogliono a tutti i costi: zuccheri e gonfiore non migliorano una tavolata e nemmeno aiutano la digestione, meglio puntare alla qualità.

      8. Avete comunque la sensazione di avere esagerato? Una buona soluzione c’è: dopo il pranzo o dopo la cena si può preferire la passeggiata al riposo in poltrona, in questo modo la digestione e il metabolismo si attiveranno velocemente.
      Dopo il pasto, in un primo momento, un pò di sosta serve per aiutare lo stomaco a irrorare sangue ai capillari per la prima fase della digestione, ma nella seconda fase il movimento accompagna l’assorbimento dei nutrienti e brucia le calorie.

      9. Fondamentale nelle feste è la responsabilità di sapere come gestire i propri tempi: se avete organizzato ad esempio il pranzo di Natale, la sera prima non abbuffatevi, rimanete un po’ “affamati” per poter recuperare con il pasto successivo.
      Allo stesso modo, dopo il pranzo, rimanete leggeri per la cena, in questo modo avrete usato in una sola occasione le calorie della giornata, ma vi sarete lasciati andare con serenità. Attenzione a rispettare diete e regime alimentare, se soffrite di disturbi particolari che richiedono un certo rigore, evitate di cadere in errore solo perché è Natale.

      10. Che fare con i dolcetti e i liquori che vanno tanto di moda a Natale? Anche in questo caso il consiglio è del buon senso: le occasioni nelle feste, se siete degli appassionati, possono essere tante, per cui, è meglio un buon torrone con liquore in una giornata diversa dal giorno del grande pranzo, piuttosto che concentrare tutte le prelibatezze in una sola giornata.
      Il rischio dell’esagerazione è che rimanga solo un momento di vera e propria abbuffata, in cui in realtà non si è goduto di nessun piacere legato alla nutrizione e alla degustazione della qualità. Insomma: è importante cercare di misurarsi anche per godere del piacere della buona tavola. Specie a Natale, con tutto il concentrato di merce di origine “varia” che si rischia di accumulare negli armadi e nei frigoriferi.

      Alcuni consigli sono stati tratti dalle consulenze di Eugenio Del Toma
      Presidente Onorario dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica
      e Michelangelo Giampietro Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione

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