Dieta Mediterranea: confermato il ruolo preventivo verso gravi malattie

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    Dieta mediterranea

    Sembra strano, ma è così, così almeno come ce l’hanno raccontata i ricercatori riuniti all’Università di Firenze, Francesco Sofi, che hanno condotto un vero e proprio studio pubblicandone i risultati sulla rivista scientifica British Medical Journal, dunque una vera e propria ricerca con tutti i crismi dell’autorevolezza, come si addice ai lavori di questo tipo, giungendo a questa conclusione importante: la dieta mediterranea previene molte malattie, anche gravissime.

    Sembrerebbe infatti che seguendo tale dieta diminuisca del 6% il rischio di ammalarsi di cancro, stessa cosa, ma in maniera ancora più significativa, avverrebbe nella prevenzione di ictus, infarti e malattie cardiovascolari in genere, in questo caso la flessione sarebbe quantizzata in ragione del 9% e nei casi di malattie neurologiche di grande impatto, ricordiamo il Morbo di Parkinson ed il Morbo Alzheimer, l’abitudine ad alimentarsi secondo quanto previsto dalla dieta mediterranea ridurrebbe del 13% la possibilità di incorrere in queste drammatiche patologie.

    Importante segnalare che nel seguire tale dieta sono ammesse poche defezioni che non manchino di prevedere idonee quantità di frutta e verdura, ma anche di cereali, legumi e ottimo olio di oliva. A rendere vano il ruolo preventivo di queste norme dietetiche provvederebbe un utilizzo eccessivamente abbondante e quanto mai frequente di vino, per non parlare di alcolici, ma anche l’eccesso di carne e latticini.

    L’evidenza dell’aumento dei casi di malattie metaboliche, l’obesità intesa ormai come vera e propria malattia, lo stesso sovrappeso, oltre all’aumento delle malattie cardiovascolari, di neoplasie e altri malanni in genere, confermano il dato secondo il quale, come pure sottolineato dalla Fao, i dodici Paesi bagnati dal Mediterraneo, Italia compresa, abbiano dismesso le sane abitudini alimentari a favore di una dieta contrassegnata dall’utilizzo di sempre maggiori grassi animali, con conseguente eccessivo consumo di carne, formaggi e prodotti alimentari dell’industria conserviera, stante anche la qualità della vita stessa degli abitanti, per lo più economicamente progrediti dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo, col l’evidenza di aver assistito ad una esacerbazione di tutte quelle patologie che la dieta mediterranea, nel possibile, tenta di prevenire.