Dieta Mediterranea: allunga la vita e fa star meglio

Cio' che sembrava possibile solo statisticamente è stato dimostrato scientificamente, la dieta mediterranea allunga la durata e migliora la qualità della vita affrancandoci da tante malattie

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    Dieta Mediterranea

    Se ne è spesso parlato adducendo alla dieta mediterranea un ruolo di vero toccasana per la salute, ma uno studio recentissimo italiano avrebbe rincarato la dose, tale dieta, infatti, non solo protegge dall’invecchiamento, ma addirittura si contrapporrebbe in maniera decisa a gravi malattie invalidanti quali sono il Morbo di Alzheimer e il Parkinson, oltre ad altre patologie della tarda età; ma ad una condizione, che l’alimentazione sana ascritta alla dieta mediterranea sia seguita con regolarità e nel tempo.

    A giungere a questo importante risultato ricercatori dell’Università di Firenze, Francesco Sofi, Francesca Cesari, Rosanna Abbate, Gian Franco Gensini, Alessandro Casini, specializzati in nutrizione clinica e medicina interna, che hanno stilato un vero e proprio schema alimentare da dove si evince il ruolo protettivo e fin’anche terapeutico che ogni singolo alimento riveste all’interno della dieta mediterranea suddividendo ad esempio la frutta dagli ortaggi, il pesce dalla carne e includendo nell’elenco anche il vino rosso.

    Secondo gli scienziati fiorentini la dieta ideale terrà conto dell’apporto nutritivo e protettivo che hanno i legumi, la frutta, i cereali, il pesce, il vino rosso bevuto in modiche quantità, mentre avrebbero isolato attribuendo risultati diversi, la carne rossa, i latticini ed i formaggi in generale, ciò non significa criminalizzare tali alimenti, ma raccomandarne un uso limitato. Per giungere a tanto i ricercatori italiani hanno assegnato ad ogni alimento un punteggio diverso a seconda dell’alimento esaminato.

    Uno studio complesso quello dell’Università di Firenze che ha riguardato ben 1.574.299 partecipanti monitorati per un periodo compreso fra i tre e i sette anni, anche se per l’ultimo gruppo di volontari esaminati il tempo di osservazione si è protratto fino a 18 anni. La conclusione è quella che abbiamo indicato in premessa, la dieta mediterranea oltre a preservare a lungo la salute, inducendo soprattutto un’ottima qualità di vita e intervenendo sulla durata della stessa, abbasserebbe il rischio di ammalarsi di neoplasie, di malattie cardiovascolari gravi, oltre a contrastare, come detto, malattie degenerative quali, appunto, l’Alzheimer ed il Parkinson.

    Il tutto in percentuale significa poter assistere a tali dati che sono stati resi noti; 9% in meno di mortalità in generale, abbassamento del rischio di ammalarsi di cancro ridotto del 6% e del 5% per le cardiopatie e 13% in meno per le malattie degenerative, il tutto, evitando i pasti ipercalorici e privilegiando quelli naturali, proprio come prescrive la dieta mediterranea.