Dieta GIFT: come funziona e un esempio di menu

Dieta GIFT: come funziona e un esempio di menu
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    Dieta GIFT: come funziona? Vediamo anche un esempio di menu che possa chiarire le idee su questo tipo di regime alimentare. Esso è stato ideato nel 2004 dal dottor Luca Speciani, che lo ha elaborato in collaborazione con il fratello Attilio. Si basa sul concetto che bisogna mandare un continuo segnale ai centri che nel nostro organismo regolano il metabolismo. Secondo gli esperti una dieta ipocalorica tradizionale tenderebbe a far perdere al corpo soprattutto massa magra, perché l’organismo tenderebbe sempre ad accumulare calorie. Con la dieta GIFT, invece, si potrebbe perdere più massa grassa e quindi risulterebbe più efficace.

    La dieta GIFT, come suggerisce anche il nome (che è un acronimo), si basa su alcune caratteristiche principali:

    • gradualità – bisogna attendere nel tempo i risultati voluti in maniera progressiva;
    • individualità – bisogna adattare il piano alimentare alla persona, perché ogni organismo è diverso dall’altro;
    • flessibilità – la dieta GIFT prevede soltanto dei consigli da seguire, come la masticazione lunga e accurata, la distribuzione dei pasti in base alle calorie dei cibi (si mangia di più al mattino e meno nelle altre ore della giornata) e la pratica di esercizio fisico;
    • tono – viene data molta importanza all’attività fisica per lo sviluppo del tono muscolare e per mantenere elevato il metabolismo.

    La dieta GIFT prevede il consumo di alcuni cibi per strutturare un piano alimentare giornaliero equilibrato. I cibi ammessi sono:

    • cereali integrali, per garantire l’apporto di fibre e proteine;
    • frutta e verdura, che dovrebbero essere fresche e di stagione, soprattutto da consumare crude;
    • carne, pesce e uova, cibi proteici per eccellenza;
    • legumi, da consumare prevalentemente freschi e non quelli in scatola, che contengono spesso additivi e molto sale;
    • latte e derivati, soprattutto i prodotti non sottoposti a lavorazione;
    • miele, che dovrebbe essere utilizzato al posto dello zucchero;
    • semi oleosi, che contengono acidi grassi essenziali per l’organismo.

    Alcuni alimenti sarebbero da evitare. Non si tratta soltanto dei cibi spazzatura, che sono arricchiti di sale, grassi, conservanti e additivi in generale, ma anche dei seguenti:

    • cereali raffinati;
    • zuccheri semplici, anche quelli presenti nelle bibite gassate;
    • alcol, che contiene molte calorie e può provocare danni al fegato;
    • grassi idrogenati, soprattutto presenti nei prodotti industriali.
    • Colazione – una tazza di latte intero, un caffè, 2 fette biscottate integrali con miele, 2 fette di prosciutto cotto, un frutto.
    • Spuntino – un frutto a piacere.
    • Pranzo – insalata di polpo, spinaci bolliti e frutta a piacere.
    • Merenda – un frutto a scelta.
    • Cena – 150 grammi di pesce spada, insalata e 2 fette di pane integrale.

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