Dieta e salute: il colesterolo favorisce l’Alzheimer

Esagerare a tavola, seguendo una dieta troppo ricca si colesterolo “cattivo” può essere davvero dannoso per la salute, non solo per cuore e arterie: favorisce l’insorgenza dell’Alzheimer

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    Colesterolo, rischioso alleato dell'alzheimer

    Alimentazione sregolata, ricca di grassi e ad alto contenuto di colesterolo? Il rischio per la linea sale, ma non solo: secondo una recente ricerca austriaca, anche il pericolo di sviluppare l’Alzheimer, una patologia neurologica degenerativa sempre più diffusa, cresce esponenzialmente. Proprio così, il colesterolo è un vero nemico della salute, già considerato un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari, ora è sul banco degli imputati anche per l’Alzheimer.

    Secondo i risultati dello studio, condotto da un team di ricercatori austriaci, dell’università di Innsbruck, e pubblicato sulle pagine dell’autorevole rivista scientifica Molecular Cellular Neuroscience, il legame tra colesterolo e Alzheimer sarebbe tanto stretto, quanto inaspettatto e imprevedibile.

    Un’alimentazione poco equilibrata, condito da abbondanti dosi di colesterolo potrebbe favorire pericolosamente l’insorgenza e lo sviluppo dell’Alzheimer, con conseguenze pesanti sulle capacità cognitive e sulla qualità di vita della persona colpita.

    Per giungere a questa conclusione, e smascherare la “relazione pericosa” tra colesterolo e Alzheimer, gli scienziati autriaci hanno alimentato alcuni topi da laboratorio con una dieta normale e altri con cibo ricco di colesterolo. Monitorando le condizioni di salute delle cavie, dopo cinque mesi di sperimentazione, è emerso come l’ipercolesterolemia cronica sia collegata allo sviluppo di difetti nella memoria, di infiammazione e formazione di placche amiloidi, tutti sintomi compatibili con la malattia.

    “L’Alzheimer è una malattia complessa, il nostro studio non può concludere che il colesterolo sia responsabile della malattia, ma che sicuramente è una delle possibili cause” hanno sottolineato gli autori dello studio.