Dieta dopo un infarto: elenco dei cibi da evitare ed esempio di menu

Dopo un infarto, la dieta più adeguata da seguire è quella che garantisce all’organismo il giusto equilibrio di proteine, grassi e carboidrati. È quindi necessario tenere bene a mente l’elenco dei cibi da evitare per salvaguardare il cuore e il menu da osservare per mantenersi sempre in ottima salute.

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    dieta post infarto

    Dopo un infarto, la dieta più giusta da osservare è un mix ben dosato di proteine, grassi e carboidrati. Quali sono i cibi da evitare e quale esempio di menu è il più indicato da seguire? Causato da una brusca interruzione del flusso sanguigno arterioso in seguito all’occlusione o alla rottura di uno o più rami delle arterie coronarie, l’infarto miocardico acuto colpisce più di duecentomila italiani all’anno, rivelandosi fatale in un terzo dei casi.

    Dieta post-infarto cardiaco

    Dopo aver superato l’infarto e il conseguente intervento di angioplastica, basato sulla dilatazione del tratto di arteria occluso mediante un catetere a palloncino, è quindi importante seguire un corretto stile di vita alimentare.

    La dieta post-infarto va controllata per prevenire altri possibili attacchi cardiaci e monitorare elementi di rischio come colesterolo alto, diabete mellito, ipertensione arteriosa, ipertrigliceridemia, fumo, sovrappeso e obesità.

    Dopo un infarto e conseguente intervento di angioplastica, è importante mantenere un peso forma ideale, ed è quindi necessario svolgere una sana e regolare attività fisica. Lo stile di vita post-infarto, infatti, deve essere il più salutare possibile, per scongiurare eventuali riacutizzazioni di problemi cardiovascolari e un eventuale secondo infarto.

    L’alimentazione dopo un infarto deve essere sana ed equilibrata più che mai. Perciò il tipico esempio di dieta post-infarto predilige cibi cotti ai ferri oppure al vapore o al microonde, piuttosto che pietanze fritte o arrostite, mettendo al bando le bevande alcoliche.

    Qual è, dunque, la dieta da seguire dopo un infarto del miocardio che rimette la persona sulla strada del benessere?

    Premettendo che non esiste una dieta specifica per coloro i quali hanno subito un intervento al cuore, e che ogni paziente ha una sua propria storica clinica e familiare che richiede la preparazione di un piano alimentare personalizzato, ci sono degli accorgimenti che in generale è bene seguire per evitare il rischio di ricadute.

    Dieta alimentare dopo un infarto: i principi generali

    In linea generale, dopo aver superato un infarto è bene seguire i seguenti accorgimenti:

  • mangiare poco e spesso piuttosto che abbuffarsi solo a pranzo e a cena: un pasto eccessivo, infatti, mette troppo sotto sforzo il cuore, poiché il sangue, impegnato nella digestione, non affluisce nella misura corretta al miocardio;
  • ridurre l’apporto di sodio, contenuto nel sale, per monitorare la pressione arteriosa e la ritenzione idrosalina;
  • evitare i cibi che concorrono all’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, in particolar modo acidi grassi idrogenati e grassi saturi, ad esempio quelli contenuti nel burro, nello strutto, nei biscotti e in altri prodotti da forno. Il consumo di grassi può infatti causare nel tempo il restringimento delle arterie, riducendo il flusso di sangue che arriva al cuore, rendendo concreto il rischio di infarto;
  • preferire il consumo di alimenti poco calorici, ricchi di amido e di fibre ma poveri di grassi e di zuccheri semplici;
  • mangiare cibi ricchi di vitamine e antiossidanti, quindi tanta frutta e verdura di stagione, ma anche legumi e cereali integrali, ricchi di magnesio, che insieme al potassio favorisce l’eliminazione del sodio per via urinaria.
  • I cibi da evitare

    Ecco, quindi, un elenco dei cibi da evitare dopo un infarto:

  • alimenti conservati sott’olio, cibi in scatola o in salamoia, alimenti precotti o preconfezionati, cibi da fast food;
  • burro, margarina, strutto, lardo, pancetta, panna, yogurt e latte interi, nemici del colesterolo;
  • salame e altri insaccati come mortadella e würstel;
  • prodotti da forno confezionati, come per esempio cornetti, brioche, torte, biscotti, pasticcini, frollini e merendine varie. Questi alimenti, infatti, sono ricchi di grassi derivati dall’idrogenazione di oli vegetali come l’olio di palma (i cosiddetti grassi trans), che alzano i livelli del cosiddetto colesterolo “cattivo” (il colesterolo LDL) a discapito del colesterolo “buono” (HDL);
  • fritture e cibi in pastella, sempre per il pericolo rappresentato da grassi saturi e alto contenuto di sodio;
  • condimenti salati, maionese, ketchup, salsa tipo soia, dadi ed estratti di carne;
  • frutti zuccherini come uva, fichi e cachi;
  • bevande gassate e succhi di frutta confezionati, troppo ricche di zucchero, il cui consumo può risultare associato all’insorgenza di arteriosclerosi;
  • alcolici, superalcolici e altre bevande stimolanti come caffè (massimo due tazzine al giorno), tè e bibite energizzanti, che diminuiscono la capacità di contrazione del cuore e lo mettono eccessivamente sotto sforzo;
  • non proprio banditi, ma da consumare con moderazione, sono la carne rossa, il pane, i crackers, i grissini, i taralli e altri prodotti da forno lievitati; i cereali da prima colazione; la pizza, a causa dei grassi saturi presenti nel formaggio e quindi nella mozzarella; i formaggi ad alto contenuto di grassi e sale (per esempio gorgonzola e pecorino); le uova (massimo 2 alla settimana).
  • I cibi consentiti

    Ecco, invece, gli alimenti consentiti dopo aver superato un attacco di cuore:

  • latte e yogurt scremati o parzialmente scremati;
  • pasta;
  • riso integrale;
  • pane integrale, crackers e grissini integrali;
  • legumi (lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli, cicerchie, lupini);
  • carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) in tagli magri e privi di grasso visibile;
  • pesce (anche surgelato), soprattutto quello azzurro, il cui alto contenuto di acidi grassi omega 3 ostacola l’aggregazione delle piastrine;
  • insaccati come prosciutto cotto, prosciutto crudo e bresaola senza grasso visibile;
  • formaggi come stracchino, crescenza, mozzarella, ricotta e parmigiano;
  • condimenti a base di olio d’oliva a crudo, aromi, limone e aceto balsamico;
  • verdure crude, cotte al vapore, al forno oppure lessate (asparagi, sedano, carciofi, radicchio, carote, patate, pomodori, lattuga, finocchi, indivia, peperoni, cavoli, cavolfiori, broccoli, piselli, cetrioli, cipolle);
  • frutta di stagione, ben lavata e completa di buccia.
  • Esempio di menu settimanale

    Giorni della settimana Colazione Spuntino Pranzo Merenda Cena
    Lunedì Latte parzialmente scremato di vacca, fiocchi di frumento integrale, caffè Kiwi, parmigiano Merluzzo o nasello, broccolo, un’arancia, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Petto di pollo, spinaci, pere, pane integrale
    Martedì Latte parzialmente scremato di vacca, fette biscottate integrali, caffè Kiwi, parmigiano Pasta di semola con lenticchie, broccolo, kiwi, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Spigola, insalata mista, una mela, pane integrale
    Mercoledì Latte parzialmente scremato di vacca, fiocchi di frumento integrale, caffè Kiwi, parmigiano Pasta di semola con verdure miste, tonno al naturale, lattuga, una mela, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Vitello magro, finocchi, kiwi, pane integrale
    Giovedì Latte parzialmente scremato di vacca, fette biscottate integrali, caffè Kiwi, parmigiano Minestrone con pasta e parmigiano, ricotta di pecora, lattuga, arance, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Merluzzo o nasello, lattuga, ananas, pane integrale
    Venerdì Latte parzialmente scremato di vacca, fiocchi di frumento integrale, caffè Kiwi, parmigiano Pasta di semola con salsa di pomodoro, frittata con spinaci, finocchi, arance, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Orata, broccolo, kiwi, pane integrale
    Sabato Latte parzialmente scremato di vacca, fette biscottate integrali, caffè Kiwi, parmigiano Spigola, spinaci, mandaranci, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Pizza margherita, kiwi
    Domenica Latte parzialmente scremato di vacca, fiocchi di frumento integrale, caffè Kiwi, parmigiano Pasta di semola con salsa di pomodoro, vitello magro, finocchi, arance, pane integrale Yogurt scremato alla frutta Insalatona con rucola, bresaola e funghi, ananas, pane integrale

    Ovviamente, questo esempio rappresenta solo un’indicazione di massima, e le quantità prescritte di ogni alimento cambiano a seconda del soggetto. È quindi necessario seguire un piano alimentare personalizzato predisposto da uno specialista in base a elementi soggettivi come età, sesso, peso forma, stile di vita, fattori ereditari e storia clinica pregressa, che naturalmente variano da persona a persona.