Dieta del supermetabolismo: il menù per una settimana

La dieta del supermetabolismo permette di perdere peso riattivando il metabolismo. All'attività fisica va associata un'alimentazione controllata che segue tre fasi specifiche. Nella prima vanno privilegiati i carboidrati, nella seconda le proteine e nella terza si amplia la scelta alimentare.

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    Cos’è la dieta del supermetabolismo? E quale potrebbe essere il menù per una settimana? La dieta del supermetabolismo, inventata da Hailey Pomroy, mira a far perdere peso riattivando il metabolismo, permettergli di bruciare correttamente le calorie che vengono incamerate quotidianamente e sfruttando, quindi, al meglio i cibi che si mangiano. Questo è reso possibile praticando attività sportiva mirata e seguendo un’alimentazione controllata non tanto nella quantità, quanto nella qualità dei cibi scelti. Questo regime dimagrante dura al massimo 4 settimane durante le quali l’obiettivo è rieducare il metabolismo, seguendo scrupolosamente quanto indicato nelle varie fasi.

    Le fasi e le regole della dieta del supermetabolismo

    La prima fase della dieta del supermetabolismo, che dura due giorni, è dedicata ai carboidrati. Lunedì e martedì si dovranno mangiare carboidrati complessi e gli zuccheri della frutta. La seconda fase della dieta, sempre della durata di due giorni, è quella proteica. Mercoledì e giovedì si sceglieranno, dunque, alimenti proteici come carni e insaccati magri associati ad alimenti dalle note qualità benefiche come il pesce e da grandi quantità di verdure. La terza fase dura, invece, tre giorni e prevede l’utilizzo di tutti gli alimenti concessi nelle due fasi precedenti. Questa dieta implica che si debba mangiare 5 volte al giorno, ogni 3-4 ore, senza dover pesare gli alimenti. La colazione, pasto fondamentale per proteggere il cuore, deve essere assunta entro 30 minuti dal risveglio e durante tutta la durata della dieta vanno evitati i latticini, gli zuccheri raffinati e i dolcificanti sintetici.

    Lunedì e martedì

    Oltre alle verdure (carciofi, melanzane, spinaci, asparagi, fagioli, cavolfiore), in questi primi due giorni di dieta si può mangiare frutta (mele, pere, ananas, fragole, anguria, mango, fichi, pesche, arance, kiwi ) e anche cereali integrali (riso, orzo, farro, quinoa, avena, miglio). A colazione è indicata una porzione di cereali unitamente alla frutta, mentre i due spuntini saranno unicamente a base di frutta. Non vanno consumati grassi aggiunti di alcun genere. Nei due pasti principali è bene consumare una porzione di cereali più una di proteine (carne di manzo magra, pollo e tacchino o legumi) e verdure a volontà.

    Mercoledì e giovedì

    In questa fase vanno consumate solo carni, pesce e insaccati magri, verdure in foglia, broccoli, aglio, cavolo, limone e lime. Non sono ammessi grassi di cottura e condimenti e vanno predilette le cotture alla griglia e lesse. A colazione sono indicate omelette di soli albumi e verdure, mentre gli spuntini devono essere a base di affettati o pesce. Nei due pasti principali vanno consumate unicamente proteine e verdure a volontà.

    Venerdì, sabato e domenica

    In questa terza fase sono ammessi grassi sani, proteine, verdure e frutta poco glicemica (fragole, more, mirtilli, lamponi, arance), nonché cereali in quantità limitate. Si può assumere anche frutta secca e semi, olive, olio d’oliva, carciofi, melanzane, spinaci, asparagi, fagiolini e cavolfiore e vanno consumati anche crostacei, carne di manzo, pollame, pesce e legumi. Pertanto la colazione, gli spuntini e i pasti principali possono essere quanto più vari possibili, alternando le indicazioni valide per i giorni precedenti.