Dieta del minestrone: come funziona

Dieta del minestrone: come funziona

La dieta del minestrone si basa sul consumo principale di questo cibo

da in Dieta, Verdure
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    dieta del minestrone come funziona

    La dieta del minestrone si basa sul consumo di un alimento principale, costituito appunto dal minestrone di verdure. Quest’ultimo è accompagnato anche da altri cibi, i quali vengono introdotti man mano, nel corso del tempo, sulla base di una strategia ben precisa. L’obiettivo è quello di portare avanti un regime alimentare ipocalorico, affinché si possa arrivare al dimagrimento. Secondo alcuni esperti, questo tipo di dieta presenterebbe soltanto degli svantaggi, soprattutto perché non si rivelerebbe molto bilanciata. Scopriamo precisamente in che cosa consiste e come funziona.

    Come funziona

    La dieta del minestrone prevede una fase iniziale a base di minestrone di verdure. In particolare nei primi quattro giorni questo costituisce il cibo principale, oltre al consumo di e succhi di frutta non zuccherati. Soltanto dopo il quarto giorno si aggiunge qualche altro cibo, come il latte o lo yogurt scremato. Soltanto dal quinto giorno è possibile mangiare la carne. Si passa poi ad un’altra fase della dieta, che sopraggiunge dopo una settimana: si aggiunge una piccola quantità di riso integrale. E’, comunque, da ricordare che questo tipo di alimentazione va protratto al massimo per 2 settimane. Naturalmente bisogna fare attenzione, perché, pur essendo vero che il minestrone è un piatto ipocalorico, la sua consistenza e, quindi, l’apporto di calorie possono cambiare radicalmente, se si aggiungono troppi condimenti o alcuni ortaggi in particolare, come le patate o i legumi.

    Anche l’olio di oliva, se usato in quantità eccessiva, rende il minestrone piuttosto calorico.

    E’ importante affiancare questa dieta alla pratica di una regolare attività fisica, che favorisce l’eliminazione dei grassi. Ci si può pesare il primo e il quarto giorno, accorgendosi che, in linea di massima, si perdono dai 2 ai 3 chili. Questa soglia non va superata, perché sarebbe eccessivo. Se ci si rende conto di aver perso troppo, bisognerebbe integrare a colazione con qualche caloria in più, magari con delle fette biscottate. Da non dimenticare, comunque, che questo tipo di dieta non lascia spazio al fai da te, ma deve essere portata avanti sempre dietro consiglio medico.

    Il menu

    Il menu della dieta del minestrone prevede, a colazione, il consumo di un tè o di un caffè, ai quali si può aggiungere della frutta, come la pera o la mela. I pasti principali sono costituiti dal minestrone, per lo più a base di carote e carciofi oppure fatto con broccoletti, indivia, bietole e cicoria, ai quali si può aggiungere del radicchio verde. Come spuntini, invece, sia la mattina che il pomeriggio si può bere un succo di frutta senza zuccheri. Dal quarto giorno il menu subisce delle variazioni, perché a colazione si può bere anche un cappuccino, ottenibile mediante l’uso di latte scremato, e a pranzo si può mangiare anche uno yogurt magro. L’introduzione del latte consente anche di preparare qualcosa in più, come, ad esempio, il frappè. Sempre dopo 4 giorni si possono mangiare circa 300 grammi di pesce, magari a pranzo, insieme a dei pomodori, e a cena una o due bistecche di vitellone o manzo, cotte alla griglia. E’ opportuno anche bere un litro e mezzo di acqua al giorno, in modo da favorire l’eliminazione delle tossine.

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