Dieta: attenzione a quella frettolosa!

Dieta: attenzione a quella frettolosa!

Essendo il divario abbastanza ampio fra la normalità e la semi normalità, ne consegue che, come dicono i dietologi, non bisogna avere fretta quando si vuol fare una dieta, la fretta infatti rischia di depauperare l’organismo di importanti Sali, per non contare che anche a livello psicologico non è escluso che collocare obiettivi lontani crea al contempo frustrazioni quando non siamo in grado di raggiungerli

da in Alimentazione, Dieta, Malattie, Ormoni, Primo Piano
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    grassi

    Sarebbe utile, visto che fra non molto cominceremo a preoccuparci del chiletto in più, del girovita non perfetto, in previsione della stagione calda, a non impazzire o impallidire di fronte alla bilancia aggiungendo sensi di colpa a quelli che già abbiamo di nostro, pensando di aver strafatto a tavola o di esserci abbandonato a qualche strappo di troppo.

    Spesso, secondo i nutrizionisti, siamo convinti di essere in soprappeso e non lo siamo, piuttosto è la nostra immagine riflessa che non ci piace, ma oggi possiamo scoprire facilmente il nostro indice di massa corporea con una semplice operazione matematica.

    Basta infatti dividere il proprio peso per il quadrato dell’altezza in metri; un esempio, supponiamo di pesare 80 chilogrammi e di essere alti un metro e 75 centimetri, a questo punto dividiamo 80 per 3,06 che sarebbe il prodotto dell’altezza al quadrato, 1,75 x 1,75 e dunque 80 diviso 3,06 uguale 26,14, ecco l’indice di massa corporea.

    Ecco gli esempi che chiarificano le variazioni fra la normalità e la patologia.

    Peso normale

    Peso Uomo
    (IMC) Donna
    (IMC)
    Peso normale tra 20,0 e 25,0 Uomo
    Peso normale tra 18,7 e 23,8 Donna

    Obesità media tra 25,1 e 29,9 Uomo
    Obesità media tra 23,9 e 28,6 Donna

    Obesità alta tra 30,0 e 40,0 Uomo
    Obesità Alta tra 28,7 e 40,0 Donna

    Obesità altissima oltre 40,0 Uomo
    Obesità altissima oltre 40 Donna

    Essendo il divario abbastanza ampio fra la normalità e la semi normalità, ne consegue che, come dicono i dietologi, non bisogna avere fretta quando si vuol fare una dieta, la fretta infatti rischia di depauperare l’organismo di importanti Sali, per non contare che anche a livello psicologico non è escluso che collocare obiettivi lontani crea al contempo frustrazioni quando non siamo in grado di raggiungerli.

    Oltretutto, una dieta frettolosa e sbilanciata, è alla causa di non poche malattie, quanta responsabilità ci sia da parte di quei centri che promettono mirabilie a caro prezzo è tutto da stabilire, fatto sta che secondo l’Unione Nazionale Consumatori che ha condotto un’inchiesta in tal senso, non tutti i centri agiscono correttamente, infatti, secondo l’autorevole Associazione dei Consumatori, “vari centri dietologici e per dimagrire promettono risultati rapidi, aggiungendo la beffa al danno.

    Infatti, una seduta costa generalmente dai 30 ai 50 euro, che però non si pagano di volta in volta: al consumatore viene fatto firmare un “contrattino” che lo impegna per parecchie sedute, con un costo totale che può superare i 2500 euro, di cui viene richiesto un robusto anticipo e che, comunque, si devono pagare anche se si rinuncia dopo qualche seduta per stanchezza o addirittura perché la cura fa male”.

    Ma non è neanche tanto raro imbattersi in chi promette miracoli magari raggiungibili, semmai, con l’impiego di farmaci anoressizzanti, quelli capaci di spegnere il bisogno di mangiare, eppure tali farmaci sono stati in parte regolamentati con maggiore incisività dal Ministero della Salute a causa di patologie quali l’ipertensione polmonare di cui sono a volte responsabili. Altro errore è quello di affidarsi a quelle diete che portano alla perdita del tessuto magro, perché laddove la dieta non dovesse funzionare il rischio di riacquistare in toto il peso originario è reale e non solo, anche il grasso finisce per fare capolino in modo rilevante, vanificando tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

    Infine occhio alla psiche, le diete fatte male, sbilanciate squilibrate o che promettono vantaggi immediati possono avere ripercussioni anche sulla psiche dell’individuo, che può soffrire di ansia, depressione nei casi più gravi, anche a causa di certe restrizioni del cibo esagerate, in grado di provocare a livello, ad esempio, ormonale, veri e propri squilibri che si tramutano presto anche in patologie e questo è un rischio che sicuramente non è consigliabile correre!

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