Dieta: attenzione a quella dopo Natale, può farvi prendere l’influenza!

Dieta: attenzione a quella dopo Natale, può farvi prendere l’influenza!

Sbagliato mettersi a dieta ferrea dopo gli stravizi fatti durante le festività natalizie; il rischio è quello di andare incontro ad errori metabolici che espongono l'organismo a malattie da raffreddamento, influenza inclusa

da in Alimentazione, Dieta, Natale in salute, Obesità, Primo Piano, Globuli-Bianchi
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    Cenone

    Le festività natalizie sono trascorse, ahinoi o per fortuna, fra bagordi e pasti pantagruelici, resta da capire adesso se i prossimi mesi riusciranno a farci perdere quei chili di troppo che a causa delle tante, troppe calorie, che abbiamo messo addosso, rischiano di trasformarsi in grasso, attentando alla nostra salute e arrecandoci quella pericolosa condizione finita per essere considerata addirittura patologica e che va sotto il nome di obesità.

    L’idea che a Natale e a Capodanno, feste intermedie incluse, abbiamo fatto davvero sul serio, ovvero, abbiamo mangiato troppo, ce lo dicono i dati pubblicati da Coldiretti che recitano impietosamente uno snocciolamento inquietante fatto da cifre da capogiro che dovrebbero sicuramente indurci tutti ad un “ mea culpa “ davanti la prova dello specchio. Non sarà un caso che, nonostante la crisi che prima delle festività natalizie preoccupava gli italiani, ci si immaginava un Natale austero fatto di acquisti contratti all’indispensabile. Resta da chiedersi chi mai avrà consumato cento milioni di chili di panettone e pandoro, 60 milioni di litri di spumanti vari, ben venti milioni di chili di pasta per una cifra che, sommata al cotechino, al pane, al pesce, alla frutta fresca e secca ha fatto spendere agli italiani qualcosa come cinque miliardi di euro. E la media “ del pollo “ di Trilussa c’entra poco, perché qui parliamo di milioni di tonnellate di derrate alimentari e di almeno 20 mila chilocalorie assunte in più da tutti noi che saremo anche poeti e cantanti, ma a tavola non badiamo a spese, almeno durante le feste di fine anno.

    Tutto ciò si è tradotto in fiumi e fiumi di grassi che hanno finito per prendere il sopravvento mandando a farsi benedire i tanti buoni propositi volti a mantenere la linea e le tante ore di fatica trascorse in palestra per mantenersi ancora più in forma. Insomma, un vero e proprio insulto al benessere psico-fisico con eccessi ponderali improvvisi, anche perché concentrati in soli pochi giorni, aggravati da una sedentarietà che le feste di Natale finiscono per imporci; giocate a carte, ore e ore a tavola con amici e parenti, minore disponibilità ai trasferimenti fuori casa a causa del maltempo e del freddo intenso.

    Dunque quale la soluzione? Una sola, mettersi a dieta, mettersi a stecchetto, passata la festa! Ma ora a rendere difficile pure quella che sembrerebbe una scelta ragionevole ci si mette anche la scienza, di traverso stavolta a rendere più difficile tutti i nostri buoni propositi.

    La ricerca viene dal Michigan che è stata pubblicata sul Journal of Nutrition che, senza mezzi termini, ammonisce; se fate adesso la dieta, l’influenza non ve la toglie nessuno. Il motivo deriva dall’osservazione costante effettuata sui topi di laboratorio, una parte dei quali, messi a dieta forzata ed un’altra, più fortunata! Libera di abbandonarsi a mangiate degne di Trimalcione e dei suoi ospiti. Si sarebbe visto, infatti, che i topolini in linea, perché costretti a mangiare meno dopo periodi di forzata opulenza, andavano maggiormente incontro al virus influenzale rispetto a quegli animali lasciati liberi di mangiare a “ crepapelle”. Il tutto, monitorando attentamente il quantitativo sia di Sali minerali che di vitamine, ma la vera minaccia di quanto accaduto parrebbe risiedere nella minore disponibilità riscontrata nei ratti di produrre globuli bianchi, che come sappiamo si oppongono alle infezioni, in quei soggetti messi a dieta forzata.

    Dunque , se dieta è, mai come in questo periodo andrà fatta con oculatezza e sotto l’occhio vigile dei veri esperti e non solo per l’aumentato rischio di andare incontro a malattie da raffreddamento, influenza in testa, ma anche per evitare che “salti di pasto” o diete fai da te, spesso frettolosamente, si concretizzino in sola perdita di liquidi che dia l’impressione di una riduzione di peso ma che poi si rivela inutile e spesso solo dannosa.

    Anche perché interventi troppo frettolosi e radicali portano a perdere “soprattutto massa magra e acqua – come spiega Michele Carruba, presidente dell’Associazione medici nutrizionisti italiani – mentre nel momento in cui si recupera peso il muscolo non si ricostituisce e si mette su grasso”. Ovvio che i ricercatori ammoniscano sul pericolo corso da coloro che si affidano a diete ricavate qua e là e valide per tutti, giovani, meno giovani, anziani e malati, quando invece, come si dovrebbe sapere, una dieta non equilibrata e, soprattutto non gestita da un medico o da un esperto dietista può rivelarsi, a volte, persino letale! In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera di qualche giorno fa, il sottosegretario al Welfare con delega alla salute, Francesca Martini, stigmatizzava un fenomeno, quello delle diete, che in Italia è allarmante per come viene trattato e gestito da troppi, pseudo operatori sanitari e clienti di questi ultimi.

    “Le diete riparatrici sono deleterie. Non ho mai visto una persona mantenere il dimagrimento a lungo. E’ un grande business. Ogni anno vengono sprecati milioni e milioni di euro. Ricevo molte segnalazioni di cittadini ingannati”. Non si può generalizzare ma è chiaro che nel mirino non ci sono solo le riviste ma anche gli specialisti, che stando alle cifre pubblicate dal Corriere della Sera, chiedono una media di 500 euro in cambio di una perdita di 5-7 chili. In pratica 70-100 euro a chilo. Ce n’è per tutti insomma e alla fine la regola che deve prevalere dopo i bagordi delle feste è sempre quella del buon senso e della moderazione: più frutta e verdura, predilezioni per le carni magre, moderato apporto di grassi e carboidrati. Così la linea dovrebbe ritornare.

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