Dieta: alimentarsi seguendo l’orologio

Dieta: alimentarsi seguendo l’orologio

Alimentarsi, si ma come e soprattutto quando? Sembra proprio che bisogna stare attenti all'orologio oltre che alle calorie per non ingrassare

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    Alimentarsi, si ma come e soprattutto quando? Sembra proprio che bisogna stare attenti all’orologio oltre che alla dieta e alle calorie per non ingrassare. La scelta dell’ora in cui si consuma il pasto è quindi molto importante, almeno quanto quello che si sceglie di mangiare. A subire l’effetto dell’ora in cui ci si alimenta è il metabolismo e quindi anche la digestione. La scoperta della relazione tra il cibo e l’orologio si deve ai ricercatori del Salk Institute for Biological Studies negli Stati Uniti, autori di un nuovo studio che è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences.

    Nei mammiferi, spiega Satchin Panda, professore del Regulatory Biology Laboratory “l’orologio biologico determina dei cambiamenti dell’attività dei geni del metabolismo in risposta ai periodi di maggior presenza di cibo. Questo predispone il corpo a nutrirsi in periodi specifici, quelli soliti di pranzo e cena”. Secondo alcuni esperimenti fatti sui topi di laboratorio esistono diversi geni che non si attivano in risposta al ciclo cicardiano ma all’assunzione di alimenti.

    Il ciclo delle 24 ore si rinnova ogni giorno “per predisporre il corpo al nutrimento, ma non sempre mangiamo allo stesso orario e necessitiamo di geni del metabolismo ad attivazione indipendente” dichiara Panda. Gli scienziati hanno scoperto che esistono diversi geni presenti nel fegato che si attivano con l’assunzione del cibo. “Questo potrebbe spiegare come mai chi lavora di notte è più suscettibile a sindromi metaboliche, diabete, obesità e alti livelli di colesterolo: il passaggio da un orario di pranzo e cena ad un altro può determinare degli scompensi del metabolismo”.

    Comprendere il lavoro dei geni potrebbe consentire di definire le esigenze di ogni individuo. Ma in attesa di maggiori scoperte vale la regola che risulta meglio alimentarsi a intervalli regolari e mai nelle ore notturne.

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