Dieta: adesso fatela al ristorante

Dieta: adesso fatela al ristorante

Chi lo direbbe che nei ristoranti di un paese della provincia di Salerno la dieta la si può seguire meglio che standosene a casa?

da in Alimentazione, Dieta, Primo Piano
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    Ristorante

    Quante volte coloro i quali che stanno seguendo una dieta messi di fronte alla possibilità di gustarsi una succulenta pietanza al ristorante ha indugiato davanti il piatto cercando di immaginare quante calorie potesse contenere la propria porzione e ha finito per mangiarlo controvoglia certo di aver infranto tutti i buoni propositi sol perché non è stato in grado di determinare il giusto apporto calorico della pietanza. Ma oggi tutto ciò potrebbe appartenere al passato, soprattutto se si dovesse portare avanti a livello nazionale l’ordinanza del sindaco di Ascea in provincia di Salerno, Mario Rizzo, che ha preteso che tutti i ristoratori che ricadono con le proprie attività entro il territorio comunale siano in grado di proporre, redigendo apposito menù, non solo l’elenco delle pietanze, ma anche il numero di calorie corrispondenti in base alle quantità somministrate.

    Un bel passo avanti che non aiuta solo le persone a dieta, ma anche quelle che sono costrette a seguire particolari regimi dietetici, immaginiamo ad esempio i diabetici e gli affetti da altre patologie del metabolismo, solo per citarne alcune e positiva è stata anche la riflessione del Movimento Difesa dei Consumatori che indica, la decisione del sindaco campano, come un esempio da seguire ovunque.

    Accoglie con grande interesse l’iniziativa Antonio Longo presidente dell’associazione dei Consumatori citata il quale dichiara che si tratta di “un passo importante nella lotta all’obesità e nella promozione di un corretto stile di vita alimentare”. L’associazione dei consumatori è da tempo impegnato sul fronte della lotta all’obesità infantile con il progetto PERISCOPE, (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age). “Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Longo – è quello di raccogliere e valutare informazioni sugli stili di alimentazione e di attività fisica di bambini e delle loro famiglie così da sviluppare metodologie pilota di intervento che favoriscano una sana nutrizione e un’adeguata attività fisica”.

    “L’iniziativa del sindaco di Ascea – ha commentato la dottoressa Margherita Caroli, pediatra e responsabile scientifico di PERISCOPE – è un passo avanti nell’importante compito delle istituzioni di promozione al pubblico della sana alimentazione, anche se le calorie da sole forniscono una informazione generica. Ai fini della prevenzione delle malattie croniche e degenerative e dell’obesità in particolare, è infatti importante una giusta suddivisione dei nutrienti indicata nel menù. Ad esempio mettendo in evidenza le qualità protettive di alcuni cibi, come per esempio il pesce azzurro. Con una iniziativa del genere il ‘mangiare fuori’ diventa l’occasione non solo di arricchimento della propria vita sociale ma anche della propria salute e del proprio gusto”.

    “Indubbiamente -ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi – l’iniziativa, oltre a cercare di contrastare l’obesità, che sta diventando un problema anche per il nostro Paese, contribuirà a valorizzare tutti quei prodotti che fanno parte della ‘dieta mediterranea’, dalla frutta alla verdura, dal pane alla pasta, dall’olio al vino, che rappresentano il simbolo di una corretta alimentazione.

    Non solo. Con essa si potrà favorire il consumo di alimenti, quali quelli ortofrutticoli, che in questi anni hanno registrato un netto calo negli acquisti da parte degli italiani”.

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