Dieta a punti: via la pancia in 30 giorni

Dieta a punti: via la pancia in 30 giorni

Dimagrire comporta impegno, sforzi e sacrifici, ma è più facile se si segue un preciso regime dietetico: oggi vi presentiamo la famosa Dieta a punti, per riuscire a fare in modo di arrivare in spiaggia senza la pancetta, i rotolini di ciccia ai fianchi e le coscie smagliate e cadenti

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    Dimagrire

    Dimagrire è uno dei crucci delle ragazze, in fatto di estetica. Uno dei primi problemi che si presentano nelle persone che hanno preso dei chiletti di troppo, è la pancia: la pancia si nota subito, ha uno sviluppo nella parte mediana, all’altezza dell’ombelico, si accompagna di manigliette o maniglioni evidenti, a seconda di quanto è pronunciata e avverte che siamo a un passo dal rischio di ingrassare in modo grave. Che fare in questa situazione?

    Le soluzioni alla pancia ci sono, sono facili, veloci ed efficaci: ricordatevi bene, la pancia non è segno di obesità necessariamente, più spesso nelle persone magre significa poco allenamento degli addominali, gonfiore e improvviso aumento del peso nelle zone molli e meno allenate del corpo, che in genere sono quelle della pancia, dei fianchi e della coscia per la donna.

    Poco da dire: la pancetta, anche quando è ridotta, si nota immediatamente, di conseguenza, con la bella stagione, è bene cercare di eliminarla, per fare bella figura in costume, è normale sentirsi meno carine se si ha un po’ di pancetta, non significa essere troppo dure con se stesse.

    La Dieta a punti per la pancia aiuta a migliorare la situazione: i risultati si vedono in circa trenta giorni, per la sua efficacia l’effetto, con l’impegno, durerà fino all’autunno inoltrato.

    La prima cosa da fare per affronare la Dieta a punti è di analizzare che cosa mangiate, quanto mangiate, come mangiate, che cosa fate per allenarvi e bruciare le calorie, come lo fate e quanto lo fate, se avete disturbi, alimentari e non, se avete problemi di digestione, intolleranze alimentari e altri problemi di salute.

    La Dieta a punti richiede impegno, lunga attenzione a quello che farete e a come vi comporterete e tanta costanza.

    Se in famiglia siete tendenzialmente poco magri, probabilmente sarà difficile riuscire a smaltire tutti i chiletti di troppo, ma con il tempo e l’esercizio otterrete buoni risultati.

    La Dieta a punti è nata negli anni 70 grazie a una strategia studiata dal dietologo Guido Razzoli, che ha meditato una strategia per eliminare i chili superflui che si accumulano mangiando troppo: senza rinunciare a troppi alimenti la dieta richiede di valutare e contare i punti che servono quotidianamente al nostro organismo con un sistema matematico, cercando poi di fare corrispondere i punti necessari a quelli che assumerete giornalmente.

    Nel conteggio dei punti da attribuire agli alimenti va tenuto presente che alle verdure sono assegnati punti pari a 0/1, mentre per cibi proteici, grassi e farinacei il punteggio sale; per contare i punti della vostra dieta quotidiana potete basarvi su delle tabelle che sono disponibili su questo sito: Dieta a Punti.

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