Un convegno siciliano illustra il futuro delle cure del diabete

Un convegno siciliano illustra il futuro delle cure del diabete

Il diabete, grave malattia metabolica, al centro degli interessi della scienza e di un Congresso siciliano, quello indetto al Policlinico di Messina

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    policlinico di Messina

    Ma sarà possibile domani sconfiggere la temibile malattia metabolica quale di fatto è il diabete? Probabilmente si, ma la strada è lunga, anche se urgente sembra trovare una soluzione al problema, non foss’altro perché, se la malattia oggi coinvolge una popolazione di 150 milioni di persone nel mondo, il rischio è quello di assistere al raddoppio dei casi da qui ad un quindicennio.

    Ma forse l’esigenza di correre ai ripari di fronte a questa grave malattia sociale, è tutta dovuta alle conseguenze che la stessa patologia riverbera nel paziente con gravissimi danni alla sua stessa vita.

    Se ne è parlato al policlinico di Messina in un congresso sulla “gestione del rischio cardiometabolico nel diabete mellito di tipo 2: attualità e prospettive”, volto ad illustrare le ultime novità in campo fisiopatologico, clinico e terapeutico. Il convegno è stato organizzato dall’equipe del prof. Domenico Cucinotta, direttore del dipartimento di medicina interna dell’Università di Messina, vedrà la partecipazione del prof. Ernst J. Schaefer, direttore del Lipid and Heart Disease Prevention Clinic and Lipid Research Laboratory del New England Medical Center di Boston. Editore della prestigiosa rivista “Atherosclerosis”.

    Grande attenzione è stata data dal professor Schaefer alla Sindrome metabolica, ovvero, quel coacervo di fattori di rischio, obesità, fumo, ipercolestrolemie etc., in grado di determinare nel breve lungo tempo eventi cardiovascolari, demenza e accorciamento sensibile della vita residua.

    Al convegno era presente anche la prof. Tina Visboll, dell’Università di Copenhagen, uno dei massimi esperti sul sistema degli ormoni incretino-mimetici; sarà lei ad analizzare le potenzialità dei farmaci dell’asse delle incretine sulla funzione alfa e beta cellulare. Il congresso è patrocinato dall’Università degli Studi di Messina, oltre che dalle sezioni regionali siciliane, calabresi e lucane delle società scientifiche diabetologiche italiane, cioè l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Diabetologia (SID).Interessante è anche stata la partecipazione dei medici di medicina generale, specialisti in medicina interna, endocrinologia, cardiologia, geriatria, nefrologia e specializzandi provenienti da Sicilia, Calabria e Basilicata; da citare anche la presenza di illustri esperti nazionali in campo di aterosclerosi e diabetologia.

    Fonte Foto: Nuovosoldo

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