Diabete: rimborso completo per acarbose

Diabete: rimborso completo per acarbose

Acarbose, principio attivo utilizzato nel trattamento del diabete di tipo II, è ora completamente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, rientrando tra i farmaci di fascia A

da in Diabete Tipo-II, Farmaci, Glicemia, Malattie, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Rimborso totale per acarbose, farmaco per il diabete.

    È stato promosso in fascia A, cioè tra i farmaci totalmente rimborsati in quanto ritenuti farmaci essenziali, acarbose, un medicinale per il diabete di tipo 2. Appartiene alla categoria degli inibitori dell’alfa-glicosidasi: in sostanza questo principio attivo rallenta l’assorbimento dei carboidrati a livello dell’intestino e regola, quindi, il livello di zuccheri nel sangue dopo i pasti (glicemia post-prandiale).

    “Fino a pochi anni orsono la cura del diabete era basata soltanto sul controllo dell’iperglicemia a digiuno e dell’emoglobina glicata. Oggi sappiamo che le variazioni della glicemia post-prandiale rivestono un ruolo fondamentale nel controllo del diabete, come chiaramente indicato dalle linee guida della Federazione Internazionale del Diabete (IDF)” spiega Antonio Ceriello, Professore e Direttore del Dipartimento di ricerca sul diabete e le malattie cardiovascolari presso l’Institute d’Investigation Biomèdiques August Pi I Sunver – IDIBAPS, di Barcellona.

    L’acarbose non è una novità, anzi da tempo è commercializzato in Italia: “Acarbose è un farmaco sul quale sono stati compiuti moltissimi studi clinici e che nel resto del mondo è considerato un medicinale chiave per affrontare l’iperglicemia post-prandiale”. afferma Ceriello. “Ha un ottimo profilo di sicurezza perché, per il suo meccanismo d’azione, non provoca ipoglicemia; è maneggevole, non stimola la secrezione dell’insulina, ma anzi riduce l’insulinemia, e può essere tranquillamente associato a qualunque altro farmaco ipoglicemizzante”.

    La promozione tra i farmaci totalmente rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale non può che far pensare ai costi ulteriori che potrebbe rappresentare per la sanità italiana, considerato che il diabete è molto diffuso e con costi sanitari altissimi: “Oggi le stime parlano di 11 miliardi di euro, circa il 10% della spesa sanitaria” sottolinea Paolo Cavallo Perin, presidente della Società Italiana di Diabetologia.

    “La riscoperta di farmaci che si dimostrano efficaci ed anche efficienti da un punto di vista economico non può che fare del bene al sistema”.

    Acarbose è un farmaco efficace ed efficiente anche economicamente? Sembra di sì, stando a uno studio di qualche anno fa: “Era stata condotta nel 2004 un’approfondita analisi farmaco-economica che, in buona sostanza, dimostrava come l’aggiunta di questo farmaco agli altri impiegati nella cura del diabete di tipo 2 migliorasse l’aspettativa di vita, rappresentando nel contempo una scelta economicamente vantaggiosa rispetto ai costi delle complicanze che andava a diminuire” sintetizza Lorenzo Mantovani, farmacoeconomista dell’Università Federico II di Napoli. Il costo della terapia con questo farmaco, infatti, si aggirerebbe attorno ai 60 centesimi, mentre il suo effetto di riduzione del rischio vascolare sarebbe del 30%.

    506

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Diabete Tipo-IIFarmaciGlicemiaMalattieSanità
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI