Diabete: poca prevenzione e cure troppo diverse

Diabete: poca prevenzione e cure troppo diverse

Così come, nonostante i progressi fatti nella cura, nell’approccio e nella prevenzione del diabete, oggi si guarda poco alla prevenzione, soprattutto laddove vi siano predisposizioni familiari, genetiche, si guarda poco all’obesità come fattore di rischio molto importante per l’istaurarsi della malattia e a poco serve sapere che il paziente diabetico

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    Purtroppo, nonostante siano note le complicazioni derivanti dal diabete, malattia cronica e metabolica spesso prevedibile, ancora oggi in Italia il ritardo della diagnosi è una delle problematiche peggiori cui vanno incontro i pazienti, ritardo che può giungere fino a sette anni, quando i danni quasi sempre sono stati fatti abbondantemente.

    Eppure, nonostante siano note le conseguenze peggiori della malattia, a carico dell’organo della vista, dell’apparato cardiocircolatorio, degli ictus associati al diabete, delle amputazioni a seguito di gangrene e altre disgrazie del genere, oggi non si fa prevenzione riguardo alla malattia e le stesse cure per affrontare la malattia, se ci si sofferma sui farmaci antidiabetici, sono diverse fra Stato e Stato europeo.

    Così come, nonostante i progressi fatti nella cura, nell’approccio e nella prevenzione del diabete, oggi si guarda poco alla prevenzione, soprattutto laddove vi siano predisposizioni familiari, genetiche, si guarda poco all’obesità come fattore di rischio molto importante per l’istaurarsi della malattia e a poco serve sapere che il paziente diabetico ha un costo per la collettività in termini di cura della malattia, se pensiamo che il costo sociale di un paziente affetto da diabete è più alto se non si affronta la malattia, stante il fatto che le cure derivanti dalle complicazioni sono più alte di quelle rappresentate dalle terapie del diabete stesso.

    Secondo Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Societa’ Italiana di Medicina Generale, siamo in una fase in cui si definiscono le risorse e si adeguano agli obiettivi di cura. Ma per curare il diabete non dobbiamo preoccuparci di quanto costano i farmaci.

    Dopo i 60 anni insorgono complicanze, ma sotto questa eta’ i pazienti diabetici non vengono curati adeguatamente. Da tener conto le differenze tra il costo della terapia del diabete e il costo della terapia delle comorbilita’. Gli fa eco Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG: “Bisogna creare attorno al medico un sistema migliore, maggiori finanziamenti, piu’ operatori, un’attivita’ organizzata che deve garantire un percorso diagnostico terapeutico”

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