Diabete mellito di tipo 1: i sintomi, le cause e i rimedi

Diabete mellito di tipo 1: i sintomi, le cause e i rimedi
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    Diabete mellito di tipo 1: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? La diagnosi della malattia viene effettuata quando la glicemia nel sangue o nelle urine è troppo elevata. L’intervallo di normalità per la glicemia a digiuno va dai 60 ai 99 mg/dl, mentre i livelli compresi tra 100 e 125 mg/dl sono considerati di intolleranza glucidica. Se non si interviene, specialmente attraverso una dieta adeguata, la glicemia può innalzarsi, arrivando ad essere anche fatale per il paziente. Chi soffre di diabete deve controllare spesso la glicemia nel sangue, per tenerla sotto controllo, assumendo i farmaci prescritti e attenendosi ad una dieta bilanciata.

    A causa dell’assenza o della scarsa quantità di insulina, l’organismo non può utilizzare il glucosio per produrre la necessaria energia. Il glucosio che viene introdotto con l’alimentazione non viene usato e si verifica un aumento del volume delle urine. A causa di questa situazione, si ha un aumento della sete e un calo del peso corporeo, perché non sono trattenute le sostanze nutritive necessarie all’organismo. Di conseguenza si può dire che i sintomi principali del diabete di tipo 1 sono la poliuria (l’aumento del volume delle urine), la polifagia paradossa (una diminuzione del peso corporeo in maniera improvvisa) e la polidipsia (un aumento della sensazione della sete).

    I sintomi possono comprendere anche una sensazione di fame eccessiva, che si associa al dimagrimento. Il paziente diabetico può soffrire di affaticamento, di cambiamenti della vista, può avere un continuo prurito al livello della pelle e inoltre i tagli che casualmente ci si procura presentano una guarigione lenta. Il sintomo iniziale del diabete di tipo 1 è solitamente la chetoacidosi diabetica, un aumento del livello di corpi chetonici nel sangue.

    Le precise cause del diabete mellito tipo 1 sono sconosciute, anche se si sa che il disturbo tende ad essere ereditario. Influiscono anche dei fattori immunitari, che coinvolgono la difesa del nostro organismo nei confronti delle infezioni, e avrebbero una certa influenza anche i fattori ambientali, che riguardano in particolare l’azione di batteri e virus contro il nostro corpo. Secondo alcuni studi, ci sarebbero degli individui predisposti geneticamente allo sviluppo di malattie di questo tipo. Di recente si è visto che l’obesità rappresenta un fattore di rischio non solo per il diabete di tipo 2, ma anche per quello di tipo 1. Inoltre, tra le patologie che possono essere presenti in concomitanza con questa malattia, ci sono il morbo di Addison e il morbo di Graves.

    Non esistono rimedi per il diabete mellito tipo 1 che si possono considerare definitivi. Infatti non è stata scoperta una cura per risolvere completamente il problema. E’ importante però che la glicemia alta vada tenuta sotto controllo con i rimedi giusti. I pazienti che non hanno sufficiente insulina devono assumerla direttamente tramite iniezione, anche più volte al giorno, e devono modificare in parte la loro dieta, che limiti soprattutto l’assunzione degli zuccheri.

    Chi soffre di diabete di tipo 1 deve sottoporsi alla terapia con l’insulina per tutta la vita. L’obiettivo dell’insulina somministrata con iniezione è quello di rendere simile questa azione a quella dell’insulina prodotta dall’organismo. Si vuole, quindi, consentire un uso normale del glucosio da parte delle cellule del corpo, in tutti i momenti della giornata, sia dopo aver mangiato che a digiuno.

    Di recente sono state sviluppate delle terapie innovative che rendono più facile al paziente la cura. L’obiettivo in questo caso è di rendere il funzionamento dell’insulina introdotta maggiormente simile a quello dell’insulina prodotta dall’organismo. Si tratta, inoltre, di rimedi più semplici da somministrare, che possono essere molto utili se consideriamo che i pazienti affetti da diabete di tipo 1 sono spesso i bambini e gli adolescenti. Non viene penalizzata, quindi, come un tempo la vita quotidiana del soggetto, che doveva sottoporsi costantemente a delle regole troppo rigide durante la giornata.

    E’ fondamentale, nel trattamento del diabete, l’autocontrollo della glicemia.

    Si deve controllare periodicamente, durante la giornata, il livello di glucosio nel sangue. In questo modo, effettuando una corretta misurazione, è possibile prevenire l’insorgenza di complicanze e tenere sotto controllo l’adeguato compenso metabolico.

    I giovani con il diabete di tipo 1 devono sottoporsi alle iniezioni di insulina. Esistono diverse alternative per effettuare questa operazione. Spesso vengono impiegate le siringhe usa e getta, che sono di plastica e vengono vendute in confezione sterile. Grazie all’ago sottile è possibile effettuare un’iniezione indolore. A volte sono impiegate anche le apposite penne, molto pratiche perché contengono una dose di insulina in una cartuccia. Quindi l’insulina non deve essere aspirata come accade con la siringa tradizionale. Sono in vendita anche dei microinfusori, apparecchi con un motorino elettrico a batterie che permette di azionare una siringa che contiene l’insulina.

    Nel caso si decida di utilizzare le siringhe, è importante riempirle in modo corretto, controllando sempre l’insulina da utilizzare e la data di scadenza. Dopo aver lavato le mani, bisogna capovolgere il flacone e disinfettare il tappo. Poi bisogna far retrocedere lo stantuffo verso il livello di gradazione, introdurre l’ago nel tappo del flacone e spingere per immettere l’aria nel flacone. A questo punto bisogna capovolgere il flacone e aspirare l’insulina, cercando di evitare la formazione di bolle d’aria.

    Chi è affetto da diabete deve seguire un’alimentazione equilibrata, che possa essere utile per un controllo adeguato dei livelli di zucchero nel sangue. Allo stesso tempo non si deve trascurare l’apporto delle sostanze nutrienti al nostro organismo. Non si deve trascurare l’apporto di fibre, in maniera particolare quelle idrosolubili, che rallentano l’assorbimento dei carboidrati e del colesterolo.

    Non bisogna consumare alcuni alimenti, come zucchero bianco, zucchero di canna o fruttosio. E’ necessario evitare cibi con condimenti grassi e insaccati. Dalla tavola vanno tolte le bevande zuccherate e bisogna eliminare anche i succhi di frutta, che contengono zuccheri naturali anche se non hanno zuccheri aggiunti. Si devono limitare i legumi, che contengono carboidrati, e non devono essere assunti alcolici.

    Via libera alla verdura, che può essere consumata sia cotta che cruda, alla carne bianca, se si tratta di tagli magri e senza grassi, e al pesce, sia fresco che surgelato. Il pane e la pasta non vanno completamente esclusi, ma bisogna fare molta attenzione al loro consumo. Si possono consumare anche latte, formaggi e yogurt scremati o parzialmente scremati. E’ bene assumere un giusto apporto di acqua durante la giornata: se ne dovrebbero bere almeno 1,5 litri, meglio se oligominerale.

    Oltre ad attenersi ad una dieta bilanciata, è importante fare esercizio fisico, tenere sotto controllo il peso, diminuendo la percentuale di grasso corporeo, e prendere gli eventuali farmaci prescritti dal medico, che servono sempre a tenere nei livelli normali il glucosio nel sangue.

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