Diabete insipido: sintomi, dieta, diagnosi e terapia

Diabete insipido: sintomi, dieta, diagnosi e terapia

Il diabete insipido ha fra i sintomi una forte sete e un’eccessiva produzione di urina

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    Diabete insipido: quali i sintomi, la dieta da seguire, la diagnosi e la terapia? La malattia si caratterizza per una sete intensa e per l’emissione di grandi quantità di urina. Non c’è nessuna correlazione fra questa patologia e il diabete mellito. I sintomi consistono proprio nella forte sete e nell’escrezione di una grandissima quantità di urina, ma a volte si riscontra anche perdita di peso, pelle secca e, nei bambini, ritardo della crescita. In endocrinologia si è soliti distinguere fra diabete insipido centrale, nefrogeno, gestazionale e dipsogenico. La diagnosi viene effettuata per mezzo di appositi test, come le analisi delle urine e la risonanza magnetica. La terapia differisce in base al tipo di diabete insipido con cui si ha a che fare.

    I sintomi

    Per definizione, i sintomi del diabete insipido consistono nel manifestare una sete estrema e nella produzione di una quantità eccessiva di urina. La produzione di quest’ultima può andare da 2,5 litri al giorno a 15 litri, nei casi più gravi. I soggetti di solito hanno la necessità di alzarsi di notte per urinare e possono anche bagnare il letto. Nei bambini la malattia si può presentare anche quando sono piccoli e in questi casi si notano pannolini sempre molto umidi, pianto frequente, pelle secca, febbre, vomito, diarrea, perdita di peso e ritardo della crescita.

    Il diabete insipido centrale insorge per danni che si verificano alla ghiandola pituitaria o all’ipotalamo. Nella forma nefrogena insorge perché c’è un disturbo ai tubuli renali, quelle strutture dei reni che controllano quando l’acqua deve essere eliminata oppure riassorbita. Il diabete insipido gestazionale è tipico della gravidanza, mentre la forma dipsogenica è causata da una sete anomala che può trovare origine in un danno al meccanismo che regola la sete e che è situato nell’ipotalamo.

    La diagnosi

    La diagnosi del diabete insipido viene effettuata attraverso degli esami ben precisi, in modo che il medico possa comprendere a che cosa sia rapportabile il quadro sintomatologico presentato dal paziente. Si procede ad un esame delle urine, per verificare la minore o maggiore concentrazione dell’urina. C’è anche il test di privazione dell’acqua: viene chiesto al soggetto di evitare di assumere liquidi, per misurare alcuni cambiamenti che avvengono nel corpo, come il peso corporeo e la diuresi. Si può eseguire anche la risonanza magnetica, per avere a disposizione delle immagini dei tessuti cerebrali e vedere se si riscontrano delle anomalie nella zona della ghiandola pituitaria.

    La terapia e la dieta

    La terapia del diabete insipido dipende molto dalla forma della malattia riscontrata. Nel diabete insipido centrale si esegue di solito un trattamento con un ormone sintetico, la desmopressina. Questa può essere assunta sotto forma di spray nasale, in compresse o per iniezione. Nei casi lievi della patologia può essere necessario soltanto aumentare la quantità di liquidi assunti ogni giorno, per migliorare l’idratazione. Nella forma nefrogenica è importante portare avanti una dieta povera di sale, in modo che venga ridotta la quantità di urina. A volte il medico può prescrivere il farmaco idroclorotiazide. La desmopressina viene usata anche nella forma gestazionale della malattia, mentre nel caso del diabete insipido dipsogenico non esiste un trattamento specifico. Sta al medico verificare se il problema è causato da una malattia mentale e quindi se è il caso di procedere ad una cura nei confronti di essa.

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