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Diabete e Alzheimer: le due patologie potrebbero essere collegate

Diabete e Alzheimer: le due patologie potrebbero essere collegate

Il diabete e il morbo di Alzheimer sono, secondo studi passati statunitensi e un attuale ricerca italiana, collegati; questo legame potrà portare alla creazione di nuove terapie specifiche

da in Diabete, Glicemia, Malattie, Ricerca Medica
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    Il diabete e il morbo di Alzheimer, secondo uno studio italiano, potrebbero essere collegati. Due patologie così diverse, in realtà, avrebbero in comune alcune molecole che sarebbero responsabili di meccanismi comuni ad entrambe le malattie. Se i risultati di questo studio verranno ulteriormente confermati potranno essere la base importantissima per poter creare dei farmaci mirati per trattare sia il diabete (una forma più grave) sia il morbo di Alzheimer.

    Gli studiosi italiani degli Istituti di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) e di biofisica (Ibf) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Palermo e del dipartimento di Fisica dell’Università di Palermo hanno intrapreso la ricerca sul probabile legame tra diabete e Alzheimer, per i risultati, ottenuti da uno studio di qualche anno fa statunitense, durante il quale si scoprì che i pazienti coinvolti che presentavano alti valori di glicemia avevano maggiori probabilità di ammalarsi di Alzheimer. Da ciò ha inizio l’importante studio italiano, pubblicato su Aging Cell. I ricercatori per verificare il legame tra le due patologie, apparentemente diversissime, hanno eseguito le analisi e i test su cellule di neuroblastoma umano, trattate e rese simili a quelle che caratterizzano il morbo. Questo è stato possibile utilizzando una molecola presente nei casi di Alzheimer, il peptide beta-amiloide.


    I ricercatori hanno constatato che somministrando insulina, la morte neuronale di queste cellule (propria del morbo) si arrestava. Perché ciò? Grazie ad una proteina, Akt, in grado, dopo una serie di cambiamenti propri e di passaggi da un compartimento cellulare ad un altro, in grado di inibire e bloccare l’effetto degenerativo causato dalla proteina beta-amiloide. Quindi in poche parole, l’insulina si lega al proprio recettore presente sulla membrana neuronale delle cellule, innesca una serie di fattori che rendono attiva la proteina Akt, che conseguentemente blocca il processo degenerativo della beta-amiloide. Il legame tra diabete e Alzheimer è dovuto proprio alla presenza contemporanea, nei pazienti affetti da quest’ultima patologia, di una forma diabetica ibrida, e da qui la scoperta di come le loro caratteristiche possano essere utilizzate a fini terapeutici. Gli studi continueranno per poter arrivare, si spera il prima possibile alla creazione di terapie specifiche.

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