Dermatite atopica: sintomi, cura e rimedi [FOTO]

Dermatite atopica: sintomi, cura e rimedi [FOTO]

I sintomi della dermatite atopica comprendono soprattutto il prurito

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    I sintomi della dermatite atopica sono differenti e si manifestano in relazione a quella che si definisce come una vera e propria infiammazione acuta o cronica della cute. Si tratta di una patologia della pelle piuttosto diffusa e la sua incidenza è in aumento costante. A differenza della dermatite seborroica, la malattia è diffusa soprattutto nel corso dell’infanzia, come dermatite atopica dei bambini, anche se c’è anche dermatite atopica dei neonati. Durante l’adolescenza si possono verificare dei periodi di remissione, per poi ripresentarsi in età adulta. La dermatite atopica negli adulti non è affatto rara.

    Dermatite atopica: sintomi più comuni

    La dermatite atopica si manifesta con dei sintomi caratteristici, fra i quali il principale è sicuramente costituito dal prurito. Il prurito della dermatite atopica è intenso. Gli altri sintomi sono rappresentati dalle lesioni eczematose, che si manifestano soprattutto sulle giunture dei gomiti e delle ginocchia, e dalla xerosi, la lichenificazione della pelle.

    Nei bambini e nei neonati la dermatite si può presentare con una xerosi che potrebbe interessare tutto il corpo e con un eritema che si localizza in maniera particolare sul volto. La pelle degli individui affetti da dermatite è molto sensibile e si irrita con facilità. Anche le infezioni batteriche possono essere contratte facilmente.

    Sono poi da ricordare dei sintomi non dermatologici connessi alla dermatite atopica: congiuntivite, asma e febbre alta.

    Dermatite atopica: cura a cui ricorrere

    La cura della dermatite atopica è rivolta principalmente a contenere i sintomi. In effetti bisogna specificare che non ci sono cure risolutive per questa che è una patologia cronica. Innanzi tutto, per limitare i sintomi e i disaggi, è consigliabile cercare di limitare la secchezza della pelle, magari facendo il bagno anche due volte al giorno, usando oli emollienti diluiti nell’acqua.

    Si può ricorrere ad una terapia antinfiammatoria locale in presenza di lesioni. I preparati non cortisonici sono meno efficaci, ma possono essere usati anche a lungo termine. Il cortisone invece deve essere usato con prudenza e sotto stretto controllo medico.

    Gli antibiotici vengono utilizzati nei casi in cui alla dermatite è associata un’infezione batterica da stafilococco. Molto utili anche le cure termali per la dermatite atopica.

    Dovremmo fare in modo che le allergie e la dermatite non siano il prezzo da pagare al bisogno di apparire.

    Per questo in caso di dermatite dobbiamo scegliere i cosmetici più adatti a noi. Lo stesso discorso vale per crema contro la dermatite atopica.

    Dermatite atopica: rimedi da tenere presenti

    I rimedi per la dermatite atopica comprendono diverse strategie. È importante evitare gli ambienti polverosi, evitare il contatto della pelle con le fibre sintetiche, indossando vestiti di lino o di cotone. Inoltre non bisogna esporsi eccessivamente al sole.

    Buona norma consiste anche nell’evitare il contatto con gli allergeni, per questo andrebbero evitati anche i tappeti e la moquette, molto spesso ricettacoli di polvere ed acari. In casa sarebbe opportuno disporre di ambienti con aria pulita: a questo scopo possiamo utilizzare anche uno ionizzatore, per purificare l’aria dalle sostanze inquinanti.

    Affrontare la dermatite atopica attraverso il gioco educativo

    Si può affrontare al meglio la dermatite atopica attraverso il gioco educativo. È questa la linea di pensiero portata avanti dalla Fondazione europea di dermatite atopica, che intende mettere in atto delle interessanti iniziative ludiche, per aiutare i bambini a convivere con una patologia piuttosto fastidiosa, la quale incide fortemente sulla qualità della vita.

    Le malattie della pelle nei bambini sono spesso fonte di disagio, ecco perché si cerca di puntare sull’educazione terapeutica rivolta sia al paziente che ai familiari. Non si tratta soltanto di fare informazione sulla patologia, ma si tratta di insegnare a gestire autonomamente sintomi e inconvenienti che la malattia comporta. A questo proposito molto significativa appare la dichiarazione di Carlo Gelmetti, direttore dell’Istituto di scienze dermatologiche dell’Università di Milano, il quale afferma:

    Insegnare ai pazienti ad autogestire la dermatite atopica consente un maggiore controllo e quindi migliora la qualità della loro vita.

    Un obiettivo ambizioso, che viene portato avanti attraverso il fornire dei consigli pratici, in modo che i pazienti riescano a capire ad esempio quando è il momento di applicare delle creme emollienti o quando occorre ricorrere all’uso del cortisone. Da tenere presente infatti che contro la secchezza della pelle è possibile usare meno cortisone grazie ai prodotti idratanti.

    Molto importanti sono anche i consigli sull’igiene, sul tipo di abbigliamento da indossare, sull’attenzione da prestare a determinati allergeni e molto altro ancora. Nel caso dei bambini si ricorre spesso all’utilizzo di giochi e di cartoni animati.

    Altro punto importante è l’autovalutazione sulla malattia, che parte proprio dalla consapevolezza dei pazienti. Nelle strutture sanitarie all’avanguardia si utilizza uno strumento di autovalutazione, il Po-Scorad, che riesce nel corso del tempo a migliorare le condizioni di salute e il benessere dei pazienti. Non è da trascurare l’approccio psicologico, considerando che, in tema di epidermide, le malattie della pelle possono essere anche indice di altro.

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