Depressione: un aiuto dalla stimolazione magnetica

Depressione: un aiuto dalla stimolazione magnetica

Una ricerca italiana è riuscita a dimostrare l’efficacia della stimolazione magnetica unilaterale sull’emisfero destro per il trattamento di quei casi di depressione che resistono anche ai farmaci

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    donna depressa

    La depressione a volte è proprio difficile da contrastare. Spesso nemmeno i trattamenti farmacologici riescono ad avere la meglio su questo disturbo, che affligge molte persone. Ma una recente ricerca condotta dall’Università di Firenze apre nuove prospettive a livello terapeutico per quei casi di depressione che sembrano resistere anche ai farmaci.

    Lo studio ha coinvolto 60 soggetti, che per un periodo di tre settimane sono stati sottoposti ad un trattamento di stimolazione magnetica transuranica. In sostanza i due emisferi del cervello sono stati sottoposti a stimolazione magnetica, per arrivare a scoprire un effetto molto interessante. È stato infatti riscontrato che la stimolazione unilaterale a bassa frequenza applicata all’emisfero destro risulta maggiormente efficace.

    La stimolazione bilaterale aveva sortito soltanto il 10% di guarigioni, mentre quella unilaterale destra aveva permesso di conseguire la risoluzione del 30% dei casi di depressione. Una scoperta sorprendente che farà certamente parlare di sé, visto il buon numero di casi che ha permesso di risolvere.

    I risultati ottenuti tra l’altro sono stati confrontati a livello internazionale e le speranze sono incoraggianti.

    Di certo ancora ci vorranno delle conferme in questo senso, però le prospettive delineate non sembrano affatto trascurabili. Un passo avanti quindi verso la cura di una malattia che spesso si presenta difficile da combattere e per la quale a volte si procede proprio senza possedere molte certezze.

    Bisogna sperare che la ricerca scientifica vada avanti in questo senso, per fare in modo che la vita dei pazienti depressi possa essere migliorata.

    Immagine tratta da: albanesi.it

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