Depressione: rischio alto per i giovani “web dipendenti”

Depressione: rischio alto per i giovani “web dipendenti”

Crescono le percentuali d'incidenza di uno dei mali più diffusi del nuovo millennio, la depressione, soprattutto tra i giovani: gli adolescenti web dipendenti sono quelli più a rischio

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    Depressione, alto il rischio per i giovani sempre “on line”

    La depressione è davvero la malattia del nuovo millennio, uno dei disturbi più seri e maggiormente diffusi del nostro tempo. Le vittime di questo “male oscuro”? Non si fanno distinzioni o preferenze, tutti, adulti, vecchi e giovani, possono cadere preda della depressione, ma il fenomeno sembra colpire in modo preoccupante e con precentuali d’incidenza sempre più importanti una fascia insospettabile della popolazione, quella dei giovanissimi. Secondo un nuovo studio, uno dei principali fattori di rischio è l’abitudine a navigare on line troppo spesso.

    Fan di internet, giovani navigatori della rete virtuale, a rischio depressione? Sembra proprio di sì, almeno stando a un team di ricercatori australiani e cinesi che hanno rilevato una tensione anomala, nervosismo e stress sospetti, legati ai momenti di “astinenza” da internet. Gli adolescenti che trascorrono gran parte delle loro giornate sul web, hanno più probabilità di sviluppare disturbi depressivi.

    Tensione, stress e ansia, che scattano nei giovani quando non possono navigare on line, sono il sintomo, secondo gli esperti, di una pericolosa abitudine, che da semplice passatempo ha assunto i contorni di una vera e propria patologia, una sorta di dipendenza malsana da internet.

    Sono proprio questi adolescenti i più in pericolo, risultati dallo studio internazionale due volte e mezzo più a rischio depressione rispetto ai coetanei meno “ossessionati” dal web.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of Paediatrics & Adolescent Medicine, ha coinvolto più di mille adolescenti con un età media di 15 anni: i ricercatori hanno esaminato le loro abitudini in rete, evidenziando che circa il 6% di loro è da considerare un utente patologico di internet.

    “Questo risultato suggerisce che i giovani che sono inizialmente liberi da problemi di salute mentale, ma usano Internet patologicamente potrebbero sviluppare la depressione come conseguenza” hanno sottolineato gli autori della ricerca.

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