Depressione post partum: ne soffrono anche i papà

Depressione post partum: ne soffrono anche i papà

Esiste una depressione post partum tutta al maschile, chiaramente causata da fenomeni colklateralei alla nascita del bambino ma pure significativa

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    Generalmente quando ci riferiamo alla depressione post partum, ci riferiamo alla donna, che naturalmente mette al mondo il proprio figlio, intendendo quella condizione patologica che induce nella mamma a vere e proprie forme di malattia mentale, quale di fatto è la depressione, con forme cliniche variabili, ma per lo più reversibili e di breve durata.

    Ma c’è un altro aspetto della depressione post partum che fino a poco tempo fa non veniva neanche considerata nei testi universitari e che riguarda la depressione post partum anche al maschile e nello specifico da parte del padre, atteso che un padre su dieci soffre degli stessi sintomi della madre addirittura prima del parto; quando il bimbo giunge al primo anno di vita, la percentuale di padri che si ammala della stessa forma clinica si abbassa ad un papà su quattro.

    Lo studio è sicuramente suggestivo, perché sposta l’attenzione del trattamento della patologia dalla forma clinica a quella di natura psicologica. Una distinzione importante questa, perché, premettendo che la depressione dovrà essere trattata, in primis come una malattia organica e dunque prevista terapeuticamente con i farmaci, mentre nella donna l’eventuale peso psicologico della depressione post partum generalmente si aggiunge alla malattia stessa, quasi sempre provocata da quegli squilibri ormonali cui la mamma va incontro a causa della gravidanza e del parto stesso, nel padre, dove è ovvio che la stessa condizione non può conclamarsi, le sue manifestazioni patologiche devono ascriversi a cause di natura psicologica.

    Lo studio è dell’Eastern Virginia Medical School pubblicato sulla rivista Journal of the American Medical Association. Tale situazione si determinerebbe per via delle pressioni ricevute dalla constatazione dei nuovi impegni che di lì a poco graveranno su di lui, cui si aggiungono tutti i disagi annessi alla presenza del piccolo in termini di perdita di sonno, sei nuovi lavori domestici cui deve pure far fronte, col risultato che l’incidenza della depressione tra i neopapà è risultata pari al 10,4 per cento, circa il doppio dell’incidenza stimata negli uomini in generale (4,8 per cento).

    Circa l’8 per cento degli uomini inizia a soffrire 12 settimane prima del parto e dopo la nascita.

    Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno riesaminato 43 studi che hanno coinvolto 28 mila persone. Dopo aver scoperto che anche i papà possono soffrire di ‘baby blues’, i ricercatori invitano a una maggiore attenzione: la depressione paterna è grave perchè può avere effetti sullo sviluppo dei bambini.

    Fonte Foto: Il mio psicologo

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