Depressione: l’olio di fegato di merluzzo aiuta a curarla negli anziani

Depressione: l’olio di fegato di merluzzo aiuta a curarla negli anziani

A questi risultati si è pervenuti dopo aver studiato per un lungo periodo di tempo due gruppi di pazienti di età compresa fra i 40 e i 49 anni e un altro d’età compresa fra i 70e i 74 anni, per un totale di ben 21

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    Torna in auge l’olio di fegato di merluzzo? A quanto pare si, soprattutto nella dieta degli anziani, dove pare che tale sostanza abbia un ruolo molto importante.

    L’avrebbero scoperto ricercatori norvegesi dell’University of Bergen dimostrando, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’alto contenuto di acidi grassi Omega 3 nell’olio di fegato di merluzzo. Ma se nella dieta dell’anziano l’olio di fegato di merluzzo è importante sarebbe dovuto al fatto che i suoi costituenti si oppongono al meglio alle sindromi depressive tipiche dell’anziano, migliorando gli aspetti, per chi ne soffra, della depressione stessa.

    A questi risultati si è pervenuti dopo aver studiato per un lungo periodo di tempo due gruppi di pazienti di età compresa fra i 40 e i 49 anni e un altro d’età compresa fra i 70e i 74 anni, per un totale di ben 21.835 soggetti. Da sottolineare che di tutti i due gruppi di pazienti, l’8,9% aveva assunto regolarmente l’olio di fegato di merluzzo ogni giorno. Il risultato che sarebbe emerso dallo studio avrebbe dimostrato che v’era prevalenza di fenomeni depressivi in quei pazienti che non facevano uso di olio di fegato di merluzzo, mentre una riduzione della sintomatologia afferente alla malattia si era manifestata in maniera significativa in coloro che assumevano quotidianamente tale olio.

    Sarebbe anche emerso che i sintomi migliorano se la durata della somministrazione di questa sostanza si protragga nel tempo. Le scoperte stanno ad indicare che l’uso regolare di olio di fegato di merluzzo è negativamente associato ad alti livelli di sintomi depressivi nella popolazione generale.

    Raeder MB et al, J Affect Disord 2007; 101: 245-249

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