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Depressione endogena e reattiva, qual è la differenza?

Depressione endogena e reattiva, qual è la differenza?

Fra la depressione endogena e quella reattiva la differenza è sostanziale: la prima è immotivata ed insorge bruscamente

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    Depressione endogena e reattiva: qual è la differenza? La malattia a livello clinico viene classificata in base alle cause e al modo in cui insorge. La prima è psicologicamente non derivabile, mentre la seconda è secondaria e segue a fatti ed eventi di perdita o di lutto. Diversi sono anche gli elementi che caratterizzano queste due forme di depressione: mentre in quella endogena l’insorgenza è brusca e immediata, in quella reattiva o esogena assistiamo ad un’affermazione lenta e graduale dei sintomi.

    La depressione endogena

    Come dice lo stesso termine, la depressione endogena è generata da dentro. Ha un esordio brusco e grave, che generalmente non coincide con un motivo ben spiegabile. Nella maggior parte dei casi può colpire dei soggetti che non hanno una predisposizione. E’ come se all’interno della personalità dell’individuo avvenisse una frattura. Non c’è di solito un evento doloroso scatenante che possa essere riconosciuto. Il soggetto si trova a vivere un’esperienza di apatia e di senso di vuoto, che causa una forte sensazione di tristezza.

    L’umore è incapace di reagire, si hanno alterazioni del sonno, come una sensazione di sonno eccessivo durante il giorno o l’insonnia con risveglio precoce. Si ha una perdita di appetito e del desiderio sessuale.

    Le manifestazioni sintomatologiche tendono a peggiorare al mattino e a migliorare la sera. In questa forma di depressione si ha spesso un’esperienza che a livello clinico è definita di coazione: il paziente non riesce a liberarsi di alcuni contenuti di coscienza, anche se allo stesso tempo riesce a giudicarli come insensati; di solito li considera persistenti, anche se essi non possono essere considerati fondati a livello ragionevole. In questo caso la depressione diventa un vero e proprio tunnel nella mente e nell’animo.

    La depressione reattiva

    La depressione reattiva si può considerare generata dall’esterno, perché di solito nasce in seguito ad eventi spiegabili e motivati. Spesso a monte c’è un evento doloroso, traumatico o stressante. Si può trattare di un lutto, una separazione, una malattia, una crisi lavorativa: in tutti questi casi la depressione fa parte della sfera esistenziale dei soggetti. L’insorgenza della patologia è lenta e graduale, il soggetto è consapevole e riesce ad individuare le cause, ha la tendenza ad incolpare gli altri e una difficoltà a relazionarsi.

    Proprio le frustrazioni relazionali fanno parte della storia dell’individuo malato lungo il corso della propria vita. I sintomi caratteristici, come l’ansia e l’insonnia, sono meno accentuati e l’umore tende a reagire nei confronti degli eventi positivi. Tutto ciò non toglie che la depressione possa diventare una grave causa di invalidità.

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