Depressione adulta e stress infantile legati da un ormone

Studi internazionali hanno scoperto come l’ossitocina, neuropeptide conosciuto per la sua importanza nel facilitare il parto e l’allattamento, abbia un ruolo importante nell’area psicologica e sociale

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    La depressione che insorge da adulti e lo stress infantile sarebbero uniti da un ormone: l’ossitocina. Quest’ultimo è un neuropeptide, scoperto il secolo scorso e costituito da nove aminoacidi, che viene prodotto nell’ipotalamo e distribuito nell’organismo sia tramite la circolazione sanguigna sia mediante via nervosa. Conosciuto, soprattutto, per la sua importanza nell’aiutare durante il parto e nell’allattamento al seno. Secondo un recente studio australiano l’ossitocina sarebbe una molecola comune sia alle esperienze e momenti negativi che si possono vivere durante l’infanzia sia negli stati depressivi che possono insorgere nell’età adulta. La presenza dell’ormone ed i suoi livelli nell’organismo rappresentano un indizio sulle possibili relazioni sociali e gli stati d’animo che si potrebbero avere.

    Gli studi internazionali sugli effetti dell’ossitocina

    Ricercatori australiani dell’Università del South Wales di Sidney, guidati dal dottor Richard Bryant, hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, sull’effetto ipnotizzabile dell’ossitocina. Mentre studiosi londinesi dell’Università di Londra, guidati dai dottori Jolanta Opacka-Juffry e Changiz Mohiyeddini, hanno scoperto il legame tra l’ormone, in questione, e l’insorgenza della depressione. Un’altra ricerca, condotta dal dottor Waguih William IsHak della Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles ha sottolineato quanto sia importante il ruolo dell’ossitocina nella modulazione dell’ansia. Qual è il meccanismo d’azione di questo neuropeptide? Come riesce ad esplicare queste funzioni? Agisce su recettori specifici che si trovano sull’amigdala, che ricordiamo essere una piccola struttura molto importante per lo sviluppo dell’ansia e della depressione. Infatti, in queste situazioni l’amigdala risulta essere troppo eccitata, ed il ruolo dell’ossitocina è proprio quello di mediare questo stato, normalizzando la condizione. I livelli dell’ormone risultano essere elevati quando si provano delle sensazioni positive, il contatto con un altro essere umano, durante l’esposizione a odori gradevoli e alla musica, quando si prova un senso di benessere. Insomma, il ruolo dell’ossitocina nella sfera affettiva, nei rapporti sociali e negli stati d’animo è molto importante anche da un punto di vista clinico.

    L’importanza dell’ossitocina nella terapia clinica

    L’ossitocina, grazie a tutte le sue funzioni, può essere utilizzato, sempre con moderazione per evitare la comparsa di effetti collaterali, come farmaco. La sua azione è appunto quello di ridurre il tono del sistema simpatico-adrenergico (molto alto nelle condizioni di stress), di abbassare i livelli della pressione arteriosa, effetti che perdurano anche per giorni. Ogni singola persona deve essere monitorata ed analizzata in ogni suo aspetto per non incorrere in gravi conseguenze dopo la somministrazione dell’ormone. L’importanza dell’ossitocina nell’area psicologica e sociale è sempre più oggetto di studio con conferme e dati promettenti.