NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Dentista: presto sparirà l’odioso trapano

Dentista: presto sparirà l’odioso trapano

A dare la buona novella l’equipe cui fa parte Stefan Rupf dell’universita’ Saarland ad Amburgo

da in Batteri, Carie, Malattie, News Salute, Primo Piano
Ultimo aggiornamento:

    trapano

    Alzi la mano chi, temerario o meno, di fronte al trapano ed alla poltrona del dentista non ha un sovvertimento della funzionalità intestinale. Tutti, chi più chi meno, alla sola idea che un dentista penetri all’interno della propria bocca con un arnese come il trapano, per dirla tutta…. “ se la fa sotto”, resta il fatto però che per devitalizzare un dente, curare una carie, ancora adesso null’altro serve se non il trapano; ma presto non sarà più così!

    Molto presto infatti tutto cambierà, ovvero, fra circa quattro anni, quando, in luogo dell’antico arnese si ricorrerà ad una più tranquilla gittata di gas plasma freddo che una volta raggiunta la carie eliminerà sia i batteri patogeni che il tessuto destinato ad essere eliminato.

    A dare la buona novella l’equipe cui fa parte Stefan Rupf dell’universita’ Saarland ad Amburgo. Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, che, oltretutto, informano che tali getti di plasma, sono in grado di minimizzare di diecimila volte la concentrazione di batteri che colonizzano nella superficie dentaria.

    La nuova procedura è del tutto indolore e si conclude in meno di 20 secondi, il tempo necessario per eliminare il tessuto infetto. ”Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti”, spiega Rupf.

    In questo modo totalmente privo di contatto fisico col dente stesso, il sorriso e’ al sicuro e la seduta dal dentista cessa di essere un incubo. ”La ricerca in questo campo ha fatto gia’ enormi progressi – conclude Rupf – e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sara’ realta”’. La stessa cosa accadrà anche con un’altra scoperta dello scorso anno per la quale, secondo i ricercatori,dovremo attendere non meno di altri 4 anni prima di poterla vedere utilizzata negli studi dentistici. Si tratta di una proteina che ripara in maniera naturale il “buco” causato dalla carie; mediante tale proteina si richiamano i Sali minerali e la ricostituzione del dente avverrà in “ automatico”e soprattutto in maniera del tutto naturale.

    Se appartenete alla fitta schiera di chi ha problemi di natura odontoiatrica, nove persone su dieci in Italia, la notizia non potrà che farvi ritornare il sorriso sulle labbra, un sorriso smagliante a cui spesso devono sottrarsi qualcosa come 60 persone su cento nel nostro Paese di età compresa tra i 13 e i 18 anni e le cose peggiorano con l’avanzare dell’età; visto che tra le persone in eta’ tra i 19 e 25 anni c’e’ invece una prevalenza di patologia superiore all’80%.

    485

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BatteriCarieMalattieNews SalutePrimo Piano
    PIÙ POPOLARI