Dentifricio tossico: allarme in parte rientrato, ma a rischio anche pesci e crostacei

Dentifricio tossico: allarme in parte rientrato, ma a rischio anche pesci e crostacei

Dal dentifricio ai pesci all'antibiotico, troppi i rischi sulla salute

da in Alimentazione, Cura dei Denti, Ministero della Salute
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    Quasi rientrato l'allarme dentifricio tossico

    Rientrato, in parte, l’allarme sanitario a proposito dei dentifrici tossici segnalati prima in Spagna e poi in Italia. Sul banco degli imputati il dietilenglicol, una sostanza contenuta all’interno dei tubetti di dentifricio e che in genere dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, meno che in un dentifricio e che, nella mormalità, viene usata come liquido anticongelante.

    Ad alimentare la psicosi da dietilenglicol la certezza che la sostanza, se assunta in una certa misura, si parla orientativamente di 0,014 fino a 0,17 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo umano, causa nell’organismo effetti deleteri a carico di reni e fegato, fino, in determinati casi, da risultare, letale. Nel caso dei dentifrici, invece, il conforto che, affinché detta sostanza possa avere effetti devastanti in chi l’assume, bisognerebbe ingerire direttamente un tubetto intero di dentifricio, cosa che nessuno, di norma, farebbe mai.

    Ciò non toglie, però, la consapevolezza di quanto fragile sia il sistema della distribuzione nel mondo, se, nell’innocentissimo dentifricio di uso comune può annidarsi un tale veleno che, seppure non letale, se non ingerito, può, comunque, avere effetti negativi, anche se non gravi, sull’organismo stesso.

    Laddove si è assistito al problema le Autorità locali si sono premurate a ritirare dal mercato i quantitativi in cui risiedeva la sostanza tossica, negli Stati Uniti quasi un milione di confezioni, in Spagna 100 mila e in Italia, i NAS, in questi giorni, hanno operato controlli a tappeto nei centri di smistamento, sequestrando tutte le merci ancora stoccate in attesa di essere vendute.

    Insomma, l’allarme sembrerebbe rientrato, la stessa Colgate, che è stata vittima di questa contraffazione ci tiene a precisare di essere del tutto estranea a questa sorta di sofisticazione della quale è costretta a pagare le conseguenze in fatto di immagine, tant’è, che ha emanato un comunicato stampa in cui precisa inoltre che: “Tutti i dentifrici prodotti da Colgate rispondono ai piu’ alti standard di qualita’ e sono completamente sicuri per l’uso.” E’ evidente che si tratta di prodotto contraffatto “ e, pertanto, la Colgate suggerisce di controllare l’astuccio esterno che deve riportare la scritta in italiano e astuccio e tubo che devono avere il riferimento alla Colgate- Palmolive italiana.

    Il dentifricio tossico, tuttavia, ci da anche lo spunto per puntare il dito sulla enorme facilità che esiste nel mondo di immettere sostanze tossiche negli alimenti e che, insomma, ci vede troppe volte in balia di un sistema troppo complesso, a volte, nelle sue forme, come quello dei controlli sanitari sui prodotti di largo consumo che, talora, presenta la sua vulnerabilità in tutte le suo forme.

    L’ennesimo esempio, i pesci e le anguille con aggiunta di antibiotici ed altre sostanze nocive riscontrate dalla Food and Drug Administration FDA americana, provenienti dalla Cina, dove si sono anche reperite sostanze, potenzialmente cancerogene, al punto da far decidere, all’autorevole Istituto di tutela alimentare e sanitaria, il ritiro di quei prodotti incriminati.

    Da parte italiana, l’ADUC, l’Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha invitato il competente Ministero della Salute italiano ad allertarsi al fine di scongiurare l’immissione di quei prodotti ittici contaminati, anche nel nostro Paese.

    Ma quali sostanze conterebbero questi pesci, crostacei e anguille, “Made in China”?
    Secondo la FDA, pesci freschi o congelati, “cinesi” conterebbero antibiotici, nitrofurani, verde malachite, genziana violetta e fluoroquinolone, insomma sostanze, alcune delle quali già bandite da anni dalle nostre tavole per l’alto potere cancerogeno che detengono, eppure, sarebbe bastato davvero poco, un calo dell’attenzione da parte degli Organi preposti e il pranzo a base di pesci e sostanze carncerogene era bello che…. servito!

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