Dentiera: addio!

In futuro, dunque, si potrà agire coordinando il lavoro svolto dal gene CTIP2 con le cellule staminali con il risultato che si assisterebbe alla crescita di un nuovo dente che di artificiale avrebbe soltanto il nome

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    La dentiera? Una scomoda, sia pure utile a volte persino indispensabile protesi, tuttavia destinata quanto mai ad essere presto riposta fra i cimeli che hanno fatto la storia dell’umanità! Tutto ciò potrebbe avvenire nel momento in cui si desse impulso ad una scoperta effettuata dal team di ricercatori dell’Università dell’Oregon che hanno individuato nel gene CTIP2 quello che presiede alla crescita e disposizione armonica dello smalto sui denti.

    In futuro, dunque, si potrà agire coordinando il lavoro svolto dal gene CTIP2 con le cellule staminali con il risultato che si assisterebbe alla crescita di un nuovo dente che di artificiale avrebbe soltanto il nome e la constatazione che la sua esistenza è data dall’elaborazione da parte dell’uomo che ha provveduto a mettere in atto la combinazione delle cellule staminali con la genetica.

    Prima di giungere all’evidenza di denti nati ex-novo, la conoscenza di tale metodica potrà servire per curare al meglio i denti naturali danneggiati, da una parte, partecipando anche alla constatazione di farli crescere più sani che mai, anche laddove la dentatura sia vittima di aggressioni esterne o da patologie, carie comprese.