Denti storti: cause e rimedi per raddrizzarli

La cura dei denti è estremamente importante e lo è anche quando si parla di denti storti: si tratta di un disagio dal punto di vista estetico che può causare stress psicologico e di un problema da affrontare anche per quanto riguarda la salute dentale. Quali sono le cause dei denti storti? Quali sono i rimedi per raddrizzarli? Scopriamo di più in merito.

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    Denti storti

    Quali sono le cause dei denti storti? Quali sono i rimedi per raddrizzarli? I denti storti rappresentano un disagio estetico che colpisce molte persone, provocando non pochi problemi per le relazioni interpersonali e dal punto di vista psicologico. Questo disturbo può interferire anche sulla corretta masticazione. Come raddrizzare e sistemare i denti in modo naturale? Scopriamo di più sulla cura dei denti.

    Cosa sono

    I denti storti negli adulti sono un problema di tipo estetico da non sottovalutare: si tratta, infatti, di un disturbo che può ripercuotersi negativamente sulle relazioni interpersonali, provocando stress psicologico in chi ne soffre.

    I denti storti minano l’armonia del sorriso e a risentirne è, soprattutto, l’autostima di chi ne è colpito. Come se ciò non bastasse, i denti storti possono creare dei problemi per una corretta masticazione e igiene orale quotidiana.

    I denti storti sono l’esatto opposto dei denti dritti e regolari: si tratta, infatti, di una dentatura poco regolare e non perfettamente allineata.

    Per fortuna, il problema dei denti storti può essere risolto con alcuni interventi ortodontici: questi, però, saranno decisi dal dentista, che deciderà il trattamento più adeguato al caso.

    I sintomi

    I denti storti rappresentano, di per sé, un sintomo che può avere anche delle conseguenze da non sottovalutare. Della sintomatologia, fanno parte i seguenti segni:

    • Denti irregolari e storti;
    • Problemi di masticazione, il che comporta anche una pessima digestione;
    • Disturbi dentali;
    • Difficoltà a pulire i denti, per cui aumenta il rischio di tartaro e placca, ma anche di carie, piorrea, gengivite e caduta dei denti;
    • Difficoltà a chiudere correttamente le labbra;
    • Denti fragili;
    • Dolori facciali;
    • Alitosi;
    • Acufene, ovvero ronzii alle orecchie;
    • Mal di testa.

    Questi sintomi possono manifestarsi a causa proprio dei denti storti. In caso di denti storti, la pulizia dei denti può essere resa particolarmente difficoltosa, per cui può avvenire un anomalo accumulo di residui di cibo e di placca e, di conseguenza, una maggiore formazione di tartaro e predisposizione allo sviluppo di carie.

    A causa dei problemi di masticazione derivati dai denti storti, possono verificarsi dei problemi di digestione degli alimenti e un maggiore rischio di sviluppare gengiviti, ma anche una maggiore fragilità e tendenza alla rottura.

    I denti storti non rovinano, dunque, soltanto l’armonia del sorriso, ma possono influire negativamente anche sul resto dell’organismo e sulle normali attività quotidiane.

    Le cause

    Le cause dei denti storti possono essere diverse, ovvero:

    • Fattori genetici;
    • Cattivo posizionamento dei denti;
    • Caduta dei denti nell’adulto;
    • Dimensioni piccole della mascella: ad esempio, i denti del giudizio potrebbero essere causa dei denti storti, spingendo la dentatura per farsi spazio in un luogo ristretto;
    • Otturazioni dentarie mal eseguite;
    • Perdita precoce dei denti da latte nei bambini;
    • Gengivite cronica;
    • Bruxismo;
    • Atteggiamenti infantili errati;
    • Traumi a livello mandibolare e mascellare;
    • Tumori della mandibola e della bocca.

    Per quanto riguarda gli atteggiamenti infantili errati, potrebbero contribuire l’abitudine a succhiare il ciuccio o il pollice e a bere con il biberon dopo i 3 anni.

    La diagnosi

    Alla comparsa del problema e dei segni, è consigliabile contattare il dentista, che – dopo alcuni esami e analisi – stabilirà la diagnosi e il trattamento più adatto al caso specifico.

    Dopo lo studio dei sintomi e la classica visita medica, potrebbero essere richiesti ulteriori test di approfondimento, così da confermare o escludere la presenza di ulteriori disturbi.

    I rimedi

    Come raddrizzare i denti velocemente? Per sistemare i denti in poco tempo, il dentista potrebbe decidere per l’applicazione dell’apparecchio, così da allineare i denti storti nell’arco di alcuni mesi o anni, a seconda dei casi. In questo caso, esistono diverse tipologie di apparecchio per i denti:

    • Apparecchi fissi: questi hanno degli attacchi metallici che si incollano sui denti e che sono legati, l’un l’altro, tramite un archetto metallico. In questo caso, i risultati possono arrivare dopo uno o due anni;
    • Apparecchi mobili: questi sono trasparenti in plexiglas e possono essere applicati sulle arcate dentarie per risolvere il problema nel minor tempo possibile. Questo tipo di apparecchi va portato per circa 20 ore al giorno e va rimosso solo durante i pasti.

    Che si opti per degli apparecchi fissi o mobili poco importa, perché questi sono stati, comunque, progettati in modo che i denti vengano allineati: oggi, gli apparecchi per i denti agiscono più velocemente e in modo meno fastidioso rispetto al passato.

    In casi più gravi, il dentista potrebbe optare per l’estrazione di alcuni denti o per dei trattamenti chirurgici per allungare o accorciare la mandibola, così da fornire più spazio ai denti per raddrizzarsi.

    I rimedi naturali

    Come raddrizzare e prevenire i denti storti in modo naturale a casa? Scopriamo alcuni dei rimedi che è possibile definire come “naturali”, perché non contemplano l’uso di apparecchi o simili.

    • Dormire bene: non riposare favorisce, infatti, la pressione sulle arcate dentali, compromettendo un corretto allineamento;
    • Non mangiarsi le unghia;
    • Non metter in bocca penne oppure oggetti simili.

    Si tratta, ad ogni modo, di azioni che devono essere perpetuate nel tempo per vederne gli effetti.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da diversi fattori: ad esempio, dalla gravità della condizione, dalla tempestività di intervento e dalla causa scatenante, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.