Denti del giudizio: gli interventi al terzo molare

Denti del giudizio: gli interventi al terzo molare

Il vostro odontoiatra, appena vi spuntano i III molari, vi saprà consigliare

da in Benessere, Cura dei Denti
Ultimo aggiornamento:

    Dente del giudizio

    Al mattino si sente un dolorino strano che sembra riguardare tutta l’arcata dei denti, dopo la colazione al lavaggio si nota che esce del sangue, ma non si sa perché: accade così che a un rapido controllo ci si accorge che sta spuntando il dente del giudizio, che spinge, si fa spazio, e purtroppo non sempre ne trova. Che cosa bisogna fare quando lo spazio non c’è?

    L’odontotecnico di fiducia vi sa rispondere di certo: se avete il problema di sentire un dolore all’arcata dei denti e pensate che i nuovi arrivati possano causare delle deformazioni sensibili alla vostra struttura dentaria, che magari avete già aiutato a raddrizzare in passato, durante l’adolescenza, con il classico apparecchio e con cure milionarie, recatevi dal vostro dentista per un controllo.

    I denti del giudizio non sono altro che 4 denti in più i quali crescono dopo il secondo molare, infatti sono detti in linguaggio medico “terzi molari”, si sviluppano quando si hanno dai 17 ai 25 anni: essendo che il loro sviluppo è tardivo, non sempre trovano spazio per svilupparsi liberamente.

    In alcuni casi il dente non riesce a erompere completamente, rimane cioè in parte coperto dalla pelle della gengiva, e non sempre questi 4 denti riescono a crescere dritti: se il dente comincia a crescere male, oppure rimane incastrato sotto le gengive si sviluppa una patologia chiamata Disontodiasi.

    La Disontodiasi si distingue dal comune mal di denti perché si sviluppa con un dolore consistente che arriva fin dietro all’orecchio, causa difficoltà a masticare e a parlare, fa gonfiare i linfonodi, in alcuni casi può causare il vero e proprio dolorosissimo ascesso. Se vi accade che il dente sia in posizione anomala il consiglio è di procedere alla immediata estrazione: ricordatevi che danneggiare la dentatura sana in età matura vuol dire non riportare mai più i denti a una situazione di salute e normalità.

    Quando il dente del giudizio è completamente erotto, se ha dei problemi, per estrarlo si procederà come per qualsiasi altro dente, se invece è rimasto intrappolato sotto la gengiva o nell’osso bisognerà procedere allo scollamento della gengiva, molto doloroso, un intervento che richiede taglio e punti di sutura, in anestesia locale.

    Dopo avere tolto il dente la guancia può lievemente gonfiarsi, il labbro può fare male, ma in genere passata la fase acuta la situazione si riporta alla normalità: i denti che fanno male sono sempre i denti malati, un dente sano o un dente estratto, dopo il primo momento acuto, non fanno mai male, per cui è meglio sempre intervenire in fretta se la situazione non rientra nella normalità.

    Quando procedete alla visita odontoiatrica il vostro medico vi farà l’ortopantomografia ed eventualmente una TAC se il dente è prigioniero dell’osso e della gengiva; in ogni caso non sempre è necessario procedere all’estrazione dei denti del giudizio, che possono anche crescere nel loro sito senza causare alcun dolore e alcuna deformazione alla dentatura.

    L’odontotecnico, se avete curiosità, vi spiegherà invece come mai gli incisivi dei giovani tendono a spostarsi leggermente tra i 20 ed i 25 anni, quando la mandibola matura, dandovi consigli su come lavorare poi il terzo molare a seconda della situazione.

    Foto da Medicitalia.it

    608

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereCura dei Denti
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI