Demenze senili: si comincia con la placca aterosclerotica

Demenze senili: si comincia con la placca aterosclerotica

    Placche

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e francesi che hanno operato di concerto, parrebbe quasi certa la relazione fra malattie dell’apparato cardiovascolare e disturbi cognitivi; la causa, la presenza della placca che va a depositarsi all’interno delle arterie.

    Si potrebbe spiegare così il minor afflusso di sangue che non solo va ad irrorare il muscolo cardiaco ma che mette in sofferenza anche le zone cerebrali dell’individuo a causa del restringimento causato dalla presenza di materiale come può essere quello rappresentato dalle placche formate da depositi di grassi e colesterolo cristallizzati.

    Un problema questo sempre più diffuso nei Paesi industrializzati come si legge in un articolo scientifico presentato su l’European Heart Journal effettuato su una popolazione di 5.837 fra uomini e donne che svolgevano mansioni ai vertici e di età intorno ai 61 anni sottoposti ad un esame completo ogni cinque anni e alla stesura di un apposito questionario.

    Il risultato è stato stupefacente, di tutti i volontari, 620 di essi che avevano accusato malattie coronariche rispondevano alle domande peggio degli altri colleghi risultati indenni da queste patologie e l’aggravamento cresceva col passare degli anni.

    Da qui i ricercatori europei hanno concluso che la scarsa irrorazione di sangue a causa delle placche determinava un abbassamento delle funzioni cognitive e nei casi più gravi si può giungere fino alla demenza. Uno studio importante che prosegue anche con la sperimentazione di farmaci e metodiche atte a contrastare il fenomeno delle placche aterosclerotiche.

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