Deficit attenzione e iperattività: conoscere disturbo, diagnosi e cure

Deficit attenzione e iperattività: conoscere disturbo, diagnosi e cure

Sabato e donmenica 25-26 settembre a Milano AIFA Onlus allestisce dei gazebo informativi sul disturbo da deficti dell'attenzione: l'occasione per approfondire la conoscenza di uno dei disturbi psichiatrici più diffusi tra i bambini

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    Sono più di 250 mila i bambini italiani colpiti dal disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, il disturbo psichiatrico più diffuso nell’infanzia. Eppure, nonostante i numeri, in Italia l’ADHD (dall’acronimo inglese che indica il problema), è poco noto e, di conseguenza, poco riconosciuto.

    L’INIZIATIVA. Proprio per approfondire la conoscenza del problema, è in corso la Settimana della Consapevolezza Europea, durante la quale in vari Paesi verranno realizzate iniziative di sensibilizzazione. In Italia il prossimo fine settimana, 25 e 26 settembre, a Milano saranno allestiti gazebo dove volontari dell’AIFA Onlus, l’Associazione Italiana Famiglie ADHD, e neuropsichiatri infantili saranno a disposizione per fornire informazioni sul disturbo (per maggiori informazioni contattare il numero 0761/508123, mercoledì e venerdì, ore 9,30/12,30 – 16,00/19,00).

    IL DISTURBO. “L’ADHD è un disturbo di origine neurobiologica caratterizzato da un marcato livello di disattenzione e da una serie di comportamenti che denotano iperattività e impulsività, più seri e frequenti di quanto tipicamente venga osservato in individui ad un livello paragonabile di sviluppo” spiega il professor Paolo Curatolo, Primario dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. “I bambini affetti da ADHD non riescono a controllare le loro risposte all’ambiente, sono disattenti, iperattivi e impulsivi, fino a compromettere la loro vita di relazione e scolastica”.

    LA DIAGNOSI. Il disturbo, che non è solo pediatrico (in Italia interessa circa 1 milione di adulti) è oggi meno “oscuro” e si può diagnosticare: “Sappiamo che l’ADHD è un disturbo neurobiologico dovuto ad alterazioni e disfunzioni che colpiscono i circuiti di aree specifiche del cervello dei bambini” spiega la dottoressa Vera Valenti, Neuropsichiatra Infantile presso il reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.

    “La diagnosi si basa prevalentemente sull’osservazione clinica del bambino, sull’integrazione di informazioni raccolte nei vari contesti di vita e sull’esecuzione di esami, necessari per la diagnosi differenziale”.

    LA CURA. E dopo la diagnosi si possono aiutare i bambini iperattivi con una terapia personalizzata, non fatta solo di farmaci: “Una combinazione di interventi medici, educativi, comportamentali e psicologici sul bambino e sui genitori (Parent Training), a cui può essere associata, nelle forme più importanti e se ritenuto necessario, una terapia farmacologica” continua Valenti. In Italia esiste il Registro nazionale ADHD, che ha lo scopo di garantire l’accesso a un adeguato percorso di diagnosi e cura, attraverso 110 centri di riferimento regionali accreditati.

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