Cyber-bulling: il bullismo virtuale reca più danni di quello reale

Cyber-bulling: il bullismo virtuale reca più danni di quello reale

Numerosi studi hanno scoperto e sottolineato come i danni recati dal bullismo virtuale, o cyber-bulling, siano peggiori rispetto a quelli causati dal bullismo nella vita reale

da in Giovani, News Salute, Psicologia, Ricerca Medica
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    Il bullismo si presenta in varie forme, sia nella vita reale ma anche in quella virtuale, e quest’ultima, purtroppo, causa danni maggiori. Il cyber-bulling si presenta tramite computer e telefonini, e crea una sensazione di persecuzione e di ansia peggiore rispetto al classico bullismo della vita reale. I bersagli sono i giovani, come ad esempio i liceali, che il più delle volte subiscono le angherie di altri ragazzi senza scrupoli e dall’animo cattivo.

    Il motivo per cui il bullismo subìto virtualmente è peggio rispetto a quello nella vita reale è la sensazione di non avere nessuna via di scampo, nessun rifugio. La vittima che subisce gli “attacchi” da parte dei bulli può trovare protezione grazie ad una persona a lei vicina, cosa che non può accadere nella realtà virtuale. Infatti, le offese, le prese in giro, le parolacce e gli insulti in genere arrivano per email, posta elettronica, messaggi sul cellulare, senza potersi difendere e proteggere da ciò. Lo studio, che si è occupato di ciò, è stato condotto dai ricercatori dell’Education Development Center dell’Università di Boston, che hanno coinvolto 20 mila studenti americani.

    I risultati hanno sottolineato che il 47% dei giovani vittime di bullismo, sia reale che virtuale, cade in depressione, dei quali però ben il 33,9% dei casi dipende da quest’ultimo tipo.

    Sono stati condotti vari studi su questo argomento, e tutti evidenziano come il bullismo virtuale, soprattutto, se causato da un gruppo o da uno sconosciuto, peggio ancora se adulto, provochi dei traumi psicologici di una certa entità, come depressione, problemi di sonno, cefalea, ricorrenti dolori addominali (sintomi che accomunano anche il bullismo reale), ma anche iperattività, abuso di alcol e di fumo. La paura delle minacce e delle offese da parte di qualcuno che non si conosce, e che giungono in ogni momento della giornata al computer o al cellulare soffocano e creano tutti i sintomi visti prima. Lo stato di tensione ed i sentimenti di terrore che si provano si differenziano di persona in persona, secondo alcune ricerche, con base genetica.

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