Curry: un’ottima arma contro il tumore?

Chi non conosce il curry, la sostanza aromatica di origine indiana sotto forma di salsa con la proprietà di rendere gli alimenti dove viene aggiunta più o meno piccanti, in dipendenza delle dosi aggiunte; ma l’argomento oggetto di questa trattazione non è di natura culinaria, semmai si vuol capire l’importanza assunta dalla curcumina, che è la sostanza rintracciata nel curry e che si sarebbe dimostrata efficace nell’uccidere le cellule tumorali ed in particolare di quelle che entrano nel coinvolgimento del tumore all’esofago, una forma neoplastica per nulla rara, visto che di tutte le malattie neoplastiche si colloca al nono posto con il carico di drammaticità rivestita, si pensi che su 100 malati di tumore all’esofago solo 20 ha una sopravvivenza superiore ai cinque anni dalla data in cui si è fatta la diagnosi.
A giungere a tali risultati un gruppo di ricercatori del Cork Cancer Research Centre in Irlanda appartenenti al gruppo di Sharon Mc Kenna che sono riusciti persino a dosare la dose utile per giungere al risultato sperato osservando anche quanto avveniva 24 ore dopo il trattamento e a sorpresa constatavano che la percentuale di cellule cancerose distrutte era molto più alta di quanto inizialmente supposto.
La curcumina è una sostanza naturale, il principale componente biologicamente attivo del turmerico, una pianta della famiglia dello zenzero, che viene polverizzata e usata come ingrediente del curry. Purtroppo non si è ancora in grado di stabilire quale sia il meccanismo secondo il quale la curcumina uccide le cellule tumorali meglio di quanto riesca a fare un trattamento chemioterapico, la cosa che si è appresa è che la sostanza induce la cellula malata ad un processo di distruzione interna, una sorta di “suicidio” cellulare, ma restano ancora avvolti nel mistero i meccanismi intimi che entrano in queste reazioni, anche se gli studi, alla luce di questi promettenti risultati, inducono ad approfondire gli studi.
Si badi bene, da qui a sostenere che il curry sia la cura per il cancro e nello specifico per il tumore dell’esofago ce ne passa eccome, ma una volta che divenisse del tutto chiaro il ruolo assunto dalla sostanza, da questa si potrebbe ricavare un farmaco che la contenesse con attività antitumorale…. Speriamo bene!



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