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Cure termali: quali patologie si possono curare alle terme

Cure termali: quali patologie si possono curare alle terme

Le cure termali sono adatte a trattare diverse patologie: dermatologiche, ginecologiche, reumatiche, gastrointestinali, vascolari e respiratorie

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    Le cure termali si rivelano utili per la cura di diverse patologie. Le terme possono essere essenziali per il trattamento di malattie dermatologiche, come la psoriasi, quelle cardiovascolari, ginecologiche, dell’apparato urinario, reumatiche, come i reumatismi e l’osteoartrosi, dell’apparato gastrointestinale. Le acque termali hanno delle proprietà terapeutiche eccezionali e in Italia ci sono vari luoghi organizzati per fornire servizi a vantaggio del benessere generale. Alcuni sono anche convenzionati con il sistema sanitario nazionale.

    Malattie della pelle

    Alle terme si possono curare delle malattie della pelle, fra le quali la psoriasi, gli eczemi e le dermatiti. In questo senso sono particolarmente efficaci le acque che contengono solforo, bicarbonato, calcio e magnesio. In genere per le terapie relative al campo della dermatologia si usa la balneoterapia integrata con la fototerapia, praticata per mezzo di lampade. Sarebbe necessario un ciclo di dodici trattamenti nel corso dell’anno.

    Malattie respiratorie

    Le terme fanno bene anche se si soffre di alcune malattie che interessano l’apparato respiratorio. Le più comuni sono la bronchite, la sinusite e la laringo-faringite. Le acque termali vanno bene anche per la prevenzione, specialmente quelle che abbondano di idrogeno solforato, perché esercitano un’azione disinfettante, togliendo l’infiammazione delle mucose e umidificandole. I trattamenti in questi casi possono variare. Ci sono le inalazioni, l’aerosol o le nebulizzazioni. Sarebbero sufficienti due cicli all’anno di dodici trattamenti.

    Disturbi gastroenterici

    Ci si può rivolgere alle cure termali anche per contrastare la colite, la gastrite e la stitichezza. Si fa ricorso in particolare alla balneoterapia, alla fangoterapia e ai trattamenti irrigatori rettali.

    Da non dimenticare poi che le acque bicarbonato-alcaline sono anche digestive. La stessa funzione hanno le acque che contengono cloruro e sodio. Esse vanno bevute per alcuni giorni, soprattutto per combattere la stipsi.

    Patologie ginecologiche

    Diversi disturbi ginecologici possono essere trattati grazie alle proprietà delle acque termali, le quali possono essere considerate degli antinfiammatori naturali. Si può fare ricorso ai bagni, ai fanghi e agli aerosol vaginali. Si tratta di terapie utili contro le infiammazioni e le forme distrofiche della vagina. Da non dimenticare che tutto ciò è terapeutico anche in menopausa, perché alcune acque agiscono positivamente anche sul metabolismo ormonale.

    Malattie reumatiche

    I fanghi sono in grado di rilassare i muscoli, alleviando il dolore, e inoltre migliorano la circolazione, favorendo le cartilagini. I sali che sono contenuti nelle acque svolgono un’azione rilassante e antinfiammatoria. Si può così anche ridurre l’assunzione di analgesici e antinfiammatori chimici contro artrosi e reumatismi.

    Patologie vascolari

    Le patologie vascolari che possono trarre beneficio dalle terme sono le gambe gonfie, la cellulite e l’insufficienza venosa. Particolarmente adatte sono le acque carboniche e sulfuree, che dilatano i capillari, svolgono un effetto drenante e rimettono in moto la circolazione sanguigna. Molto utilizzato è l’idropercorso vascolare, una tecnica che riesce a integrare i massaggi, la ginnastica e la deambulazione, per riattivare la funzione venosa. Sono consigliati la balneoterapia e gli idromassaggi due volte all’anno per dodici giorni.

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