Cure termali convenzionate dall’inps: una guida alle migliori strutture

Cure termali convenzionate dall’inps: una guida alle migliori strutture

Non tutti sanno che si possono effettuare cure termali (per reumatismi e problemi brocnhiali) in convenzione con l'INPS: ecco come fare e alcune strutture termali meritevoli di menzione

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    cure termali convezionate INPS

    Alle terme grazie all’INPS? Si può. L’istituto di previdenza, infatti, può concedere un ciclo di cure termali annuale ai propri iscritti, lavoratori dipendenti o autonomi non pensionati, assicurati da 5 anni e con 3 anni di contribuzione nell’ultimo quinquennio.

    Le cure possono essere richieste solo per due categorie di patologie, che devono essere documentate da un certificato medico:

  • reumo-artropatiche (come l’osteoartrosi): un ciclo di 12 cure fondamentali (12 bagni, oppure 12 bagni e 12 fanghi, oppure 12 stufe o grotte) e fino a un massimo di 18 cure accessorie;
  • fanghi termali

  • bronco-catarrali (come bronchiti croniche ostruttive): un ciclo di 12 cure fondamentali (12 inalazioni più 12 aerosol più 12 nebulizzazioni o polverizzazioni) e 12 accessorie.
  • inalazioni termali

    Si può usufruire di un solo ciclo di cure l’anno, della durata di 12 giorni consecutivi (esclusi i festivi), per un massimo di 5 anni. Le cure sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre l’INPS sostiene le spese delle strutture alberghiere dove si alloggia.

    Restano, invece, a carico del cittadino le spese di viaggio e il ticket (per i non esenti è di 50 euro per ogni ciclo completo).

    La scelta della struttura va fatta sulla base dell’elenco che viene fornito al richiedente dell’INPS stesso, una volta accettata la richiesta di cura (per la modalità specifica di inoltro della richiesta è bene rivolgersi alla sede INPS più vicina alla zona di residenza o visitare il sito internet dell’ente di previdenza).
    In Italia i centri termali sono davvero tanti ( la panoramica completa è disponibile sul portale di Federterme).

    Per le patologie bronco-catarrali segnaliamo, in particolare:

  • Terme di Sirmione (Brescia): da sempre specializzate nel respiro, sono dotate anche di un centro specialistico per la diagnosi e la cura delle malattie broncopneumologiche (Tel 800/802125);
  • terme di Sirmione

  • Terme di Montepulciano (Siena): anch’esse dotate di un centro per la Diagnosi e Cura delle Broncopneumopatie croniche ostruttive (Tel 0578/7911);
  • terme Montepulciano

  • Terme di Sciacca (Agrigento): tra le più rinomate di Sicilia, grazie alle proprietà delle acque sulfuree, ottime per le vie respiratorie (Tel 0925/961111).
  • terme Sciacca

    Mentre per le patologie artroreumatiche:

  • Terme di Abano-Montegrotto (Padova): hanno fanghi brevettati, dall’azione antinfiammatoria comprovata scientificamente (Tel 049/8669877-8669152);
  • terme Abano

  • Terme di Castrocaro (Forlì-Cesena): hanno fanghi a maturazione naturale, oltre a un centro all’avanguardia per la riabilitazione in reumatologia (Tel 800/017931);
  • Castrocaro terme

  • Terme di Ischia (Napoli): circa 100 sorgenti termali, con acque solfato-alcaline-terrose, salso o cloruro-sodiche e bicarbonato-solfate-alcaline, per curare disturbi reumatologici e respiratori (Tel 081/993466).
  • terme Ischia

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