Cura melanoma: bioterapia allo studio

E' ai nastri di partenza uno studio tutto italiano per testare l'efficacia di una nuova terapia, la bioterapia, contro il melanoma, anche quello con metastasi: un anticorpo monoclonale e un chemioterapico per potenziare le difese immunitarie

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    Si studia nuova cura per il melanoma

    La bioterapia è l’insieme di tutti quei trattamenti che inducono modificazioni nel nostro organismo per favorire una forte reazione di difesa contro il tumore, senza distruggere direttamente le cellule malate. Ora uno studio tutto italiano vuole sperimentare questa nuova arma contro il melanoma, il responsabile dell’80% dei decessi per cancro della cute.

    Il melanoma, infatti, fa registrare, solo in Italia, 7000 nuovi casi all’anno e 1500 decessi: una patologia in forte crescita, soprattutto tra i giovani, mentre negli ultimi trent’anni non si è assistito ad alcun significativo miglioramento nel campo delle terapie contro questa forma tumorale.

    Si sperimenta quindi la bioterapia, fatta con l’ipilimumab, un nuovo anticorpo monoclonale, associato alla fotemustina, un farmaco usato per la chemioterapia del melanoma. “Questo anticorpo ha un meccanismo d’azione ‘rivoluzionario’. Agisce, infatti, al livello delle cellule del sistema immunitario, attraverso un meccanismo che rimuove i ‘blocchi’ della risposta immunitaria antitumorale” spiega il professor Michele Maio, direttore dell’Immunoterapia Oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena-Istituto Toscano Tumori.

    In sostanza questa molecola potenzia la risposta del sistema immunitario del soggetto contro il tumore. Questo farmaco, già testato non associato alla chemioterapia, avrebbe già dimostrato di essere l’unico in grado di migliorare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da melanoma già in metastasi. Ora non resta che attendere i risultati dello studio, chiamato NIBIT M1, che prenderà presto il via e coinvolgerà 8 centri italiani e 84 pazienti colpiti da melanoma in fase metastatica, sia alcuni mai trattati prima, sia quelli già sottoposti a una terapia antitumorale.