Cuore: tutti i “ numeri “ per mantenersi in forma

Cuore: tutti i “ numeri “ per mantenersi in forma

L'infarto è la vera piaga totale dei giorni nostri, eppure esistono, grazie alla prevenzione ed alla conoscenza dei numeri giusti per mantenersi in forma, i sistemi per evitarlo nel possibile, scopriamo i valori normali entro cui stare per mantenerci in buona salute

da in Benessere, Colesterolo, In Evidenza, Infarto, Malattie, Obesità
Ultimo aggiornamento:

    Infarto

    Stavolta proviamo a dare i numeri! Ma non perché siamo impazziti, tutt’altro, sol perché è bene sapere che per stare in forma ed in buona salute occorre individuare poche ma preziose cifre all’interno delle quali dovrà stare la salute del cuore e, conseguentemente la nostra! A ridurre il muscolo cardiaco ad una sorta di “ contenitore numerico “ hanno provveduto scienziati di chiara fama e medici accreditati accorsi alla fine dello scorso anno alla nona Edizione della Giornata Mondiale del Cuore col titolo di “ Conta su di Te, i numeri giusti fanno bene al cuore “.

    E allora vediamo di sciorinare le cifre del cuore, partiamo grazie alla casistica del numero di infartuati nel mondo e veniamo a conoscenza di un dato davvero sconcertante; ogni minuto nel pianeta muore una persona per una cardiopatia, molto spesso acuta. Un’eventualità sconvolgente, come tale è anche l’apprendere che su cento infartuati ben 38 muore dopo il primo anno dall’evento patologico. Nella nostra Italia la situazione non è per nulla tranquillizzante, basti pensare che ben 800 mila persone sono in cura per gli esiti di malattie cardiache, infarto in testa e di questo “ esercito “ di cardiopatici quasi il 42% decede per cause annesse alla patologia primaria.

    Le cause dell’infarto

    Parlando di questa grave patologia non possiamo non fare riferimento a tutte quelle cause che in maniera diretta o indiretta aprono la strada all’infarto. Parliamo di malattie metaboliche con un ruolo preponderante per quelle condizioni cliniche che vanno sotto il nome di ipercolesterolemie e ipertrigliceridemie, intendendo con questi termini l’eccesso di colesterolo e di trigliceridi nel sangue. La conferma ce lo da il dato secondo il quale nel nostro Paese su 100 pazienti accertati e trattati, 61 di questi ha livelli di grassi nel sangue oltre i limiti di guardia, una percentuale persino in difetto visto che sfugge dal particolare censimento la popolazione malata che non sa ancora di esserlo.

    Ipertesi, ancora troppi

    Ma a rendere ancora più inquietante il dato riferito alla salute del cuore è la constatazione che su un campione di 100 persone adulte in apparente buona forma fisica, almeno 31 donne e 33 uomini sono sicuramente ipertesi, ovvero soffrono di pressione alta ed anche in questo caso, molti non lo sanno neppure. Così come, una percentuale significativa di donne, il 22% e di uomini, il 18%, soffre di un significativo aumento ponderale che sconfina nell’obesità e se a questo aggiungiamo i tre milioni e mezzo di donne ed addirittura i cinque milioni di uomini diabetici, si finisce per offrire un quadro a tinte forti circa l’impatto e la gravità della situazione quando parliamo di malattie cardiache e di fattori di rischio.

    Prevenzione e cura

    Ne consegue che mai come adesso, di fronte alla conoscenza di quelle cause dirette ed indirette delle malattie cardiache, assume un ruolo decisivo che sia i medici da parte loro che gli stessi pazienti dovranno avere nella prevenzione di questa grave condizione tanto diffusa soprattutto nei Paesi maggiormente industrializzati. Gli scienziati ce l’hanno messa tutta per offrire in ambito alla cardiologia quei sistemi sempre più sofisticati d’indagine, prevenzione e cura delle cardiopatie, basti sapere che a fronte di un aumento della sopravvivenza relativo agli ultimi trent’anni della durata della vita quantizzato in dieci anni, la sola cardiologia ha apportato un allungamento dell’esistenza, di almeno sei anni, un vero record, se solo si pensa che l’oncologia, con tutte i traguardi raggiunti, ha allungato la durata della vita di “appena” due anni e mezzo! Ma i medici non sono ancora soddisfatti, come del resto è emerso al congresso, si puo’ e soprattutto si deve fare di più, tenendo sempre conto il ruolo centrale che il paziente dovrà avere in questa sfida alle malattie cardiache.

    I numeri per mantenersi in forma

    Per mantenere il più a lungo possibile la salute dell’apparato cardiovascolare è necessario che ognuno di noi conosca alla perfezione i fattori di rischio che partecipano attivamente nella determinazione della malattia. Alcuni sono, purtroppo inevitabili, l’ereditarietà, la predisposizione familiare, le malattie su base congenita, lo stesso inquinamento, sono “ tare “ in qualche modo indipendenti da noi e sulle quali, semmai, è possibile intervenire con la prevenzione. Ci sono invece abitudini e stili di vita che dipendono solo da noi; vero è che per esempio la moderna società ci sottopone a stress a volte eccessivi, ma dipende da noi cercare nel possibile di prendere la vita nel verso giusto.

    Così come se è vero che l’alimentazione dei nostri giorni è sicuramente poco salutare non tanto per la qualità degli alimenti quanto per il modo in cui ci si alimenta, si dovrebbe fare di più per seguire diete quanto mai equilibrate, per non parlare che il grado di conoscenze oggi è tale che dovremmo prendere coscienza dellas necessità, ad esempio, di astenerci dal fumo di sigarette, dall’abuso di alcol, per non parlare delle droghe, così come ci si dovrebbe sottoporre per tempo a quei controlli in grado di scoprire ogni piccolo sconfinamento verso la patologia prima ancora che essa si manifesti.

    E, dunque, se di patologia dobbiamo parlare, risulta utile conoscere i “ numeri “ ovvero i valori cui dovremo attenerci per conservare in ordine il cuore e di conseguenza anche altri importanti apparati dell’organismo.

    I numeri della pressione arteriosa

    Parlavamo di ipertensione arteriosa e dei danni che essa alla lunga causa al cuore e non solo ad esso; oggi i medici non hanno dubbi, la pressione arteriosa mediamente dovrebbe stare entro i 120 mm/Hg, mentre la minima dovrebbe stare al di sotto dei 95 mm/Hg, quando si tende a salire ben oltre tali parametri è possibile ricorrere a moderne terapie in grado di controllare l’ipertensione, soprattutto nei soggetti non più giovanissimi, atteso anche che naturalmente la pressione arteriosa tende a aumentare con l’età.

    I numeri del colesterolo

    Il colesterolo siamo ormai abituati a suddividerlo in “ buono “, ovvero LDL, perché ci riferiamo a quello in grado di “pulire “le arterie dagli accumuli di grassi, ne consegue che i livelli di tale costituente dovrebbero stare al di sopra dei 40 mg/dl, di contro il colesterolo,“ cattivo “, ovvero LDL, dovrebbe stare al di sotto dei 100 mg/dl, ciò in quanto quando tale colesterolo si accumula nelle arterie,le indurisce, ne riduce il lume impedendo il normale passaggio del sangue causando in casi gravi infarti o ictus. Da segnalare il fatto che piccole variazioni di questi valori sono compatibili con il benessere fisico, ma occorre segnalare al proprio medico l’eventualità anche di piccole oscillazioni per dare modo al professionista di capire per tempo, eventualmente intervenendo con la dieta od eventuali terapie. Per concludere con i “ numeri “ del colesterolo ricordiamo invece che il colesterolo nel sangue non dovrà superare, di norma, i 200 mg/dl.

    Peso, circonferenza e glicemia

    La quantità di quelli che si chiamano comunemente zuccheri nel sangue, ovvero i valori di glicemia dovranno stare intorno ai 100/120 mg/dl, genericamente balzi di iperglicemia indicano una sofferenza clinica che va sotto il nome di diabete. Tale grave patologia, diffusissima nel mondo soprattutto sviluppato, se non adeguatamente controllata, non apre solo la porta all’infarto, ma ad una serie infinita di gravissime malattie.

    Per quanto concerne l’eccesso ponderale e la stessa obesità, condizioni queste che predispongono anche da sole verso patologie, tanto da definire l’obesità una vera e propria patologia in sé e per sè, ci impongono un’attenzione particolare verso quei numeri da osservarsi per tempo al fine di intervenire tempestivamente nel caso sia la bilancia che le nostre “dimensioni” tendessero verso livelli di guardia. Dunque occorre ricordare secondo gli studiosi che la circonferenza addominale della donna dovrebbe essere al di sotto o al massimo entro gli 80 cm. Mentre nell’uomo è tollerabile un valore intorno ai 95 cm. Le misurazioni si effettuano utilizzando un metro da sarta posizionato sopra l’anca e sotto l’ultima costa, senza respirare e dopo aver espulso l’aria dai polmoni.

    Igiene di vita

    Nel possibile i medici raccomandano il consumo di frutta e verdura fresca anche nell’ordine delle quattro/cinque porzioni al giorno, come detto, l’abolizione del fumo di sigarette, il consumo moderato di alcol, intorno ai 20 grammi al giorno per le donne e circa 40 per gli uomini ed un esercizio fisico moderato della durata di una mezz’oretta quasi tutti i giorni.

    Da ricordare che statisticamente il rischio di andare incontro ad una malattia cardiaca comincia dopo i 40 anni per l’uomo ed i 50 per la donna, escludendo quelle predisposizioni genetiche e familiari cui si è già accennato. Dunque i medici consigliano anche in salute periodici controlli generali del proprio stato di salute tendenti ad individuare eventuali variazioni significative in modo da poter intervenire per tempo sulla possibilità di potere sviluppare malattie cardiovascolari scongiurando spesso il peggio.

    1582

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereColesteroloIn EvidenzaInfartoMalattieObesità
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI