Il cuore rischia grosso con la glicemia “yo yo”

Se la glicemia è “ballerina”, il cuore può subire contraccolpi da non sottovalutare: ecco quanto emerso nel corso di una recente sperimentazione tutta italiana

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    Glicemia, rischio per il cuore

    Glicemia “ballerina”, dal ritmo decisamente altalenante, con picchi e cali vertiginosi continui e improvvisi? La mancanza di stabilità dei livelli di glucosio nel sangue potrebbe avere riflessi molto negativi sul muscolo più importante dell’organismo, quello cardiaco. Il cuore, infatti, rischia di stancarsi parecchio in questa sorta di “tira e molla” e di riportare conseguenze da non sottovalutare.

    Quando la glicemia fa le “bizze” e le fa un po’ troppo spesso, il primo, o quasi, a farne le spese, potrebbe proprio essere il cuore: ecco quanto è emerso nel corso di un recente studio, tutto italiano, condotto da un team di diabetologi dell’università di Roma Tor Vergata, pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

    Gli esperti del Bel Paese hanno coinvolto nella sperimentazione 26 pazienti, affetti da diabete di tipo 2, che seguivano una cura con farmaci ipoglicemizzanti o che tenevano sotto controllo i valori degli zuccheri nel sangue solo attraverso la dieta. I pazienti sono stati sottoposti a una serie di esami: un holter glicemico, cioè la misurazione della glicemia nell’arco delle 24 ore attraverso l’applicazione di uno specifico sensore sottocutaneo, alla rilevazione della pressione arteriosa, dell’emoglobina glicata, alla valutazione del livello di stress ossidativo dell’endotelio vascolare e a un ecocardiogramma, in grado di monitorare l’attività e la funzionalità cardiaca.

    “I risultati hanno dimostrato chiaramente che a un maggior livello di oscillazioni della glicemia nell’arco delle 24 ore corrisponde una maggior probabilità di alterazioni nella funzione del ventricolo cardiaco destro, quello che deve dare la spinta in circolo al sangue e che è compromesso nei pazienti con scompenso” ha osservato uno degli autori della ricerca.