Cuore: più a rischio per lo stile di vita

Cuore: più a rischio per lo stile di vita

Un recente studio mette in evidenza che il rischio cardiovascolare è determinato maggiormente dallo stile di vita piuttosto che da fattori genetici ed ereditari

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    Il cuore è più a rischio per lo stile di vita che per i geni. Lo hanno messo in evidenza gli studiosi della Northwestern University, che hanno svolto una ricerca specifica sull’argomento, dimostrando come le abitudini hanno un ruolo molto più preponderante nell’aumentare il rischio cardiovascolare rispetto al peso che hanno in questo senso i fattori genetici.

    Una recente ricerca ha insinuato il dubbio che anche la pennichella aumenti il rischio cardiovascolare, ma non è questo l’aspetto fondamentale della questione. È da dire infatti che ci sono ben altri elementi che mettono in pericolo la salute del cuore. A questo proposito gli esperti hanno portato avanti due studi, giungendo alla conclusione che i fattori strettamente correlati al rischio cardiovascolare consistono in determinati comportamenti, i quali dovrebbero contribuire al benessere generale dell’individuo.

    Nello specifico si è riscontrato che hanno un maggiore rischio di incorrere nelle malattie cardiovascolari coloro che sono dediti al fumo, che abusano dell’alcool, che non riescono a mantenere un adeguato peso forma, che non portano avanti un’alimentazione corretta e che non si dedicano con regolarità allo svolgimento dell’attività fisica.

    Naturalmente sono da tenere in considerazione anche alcune patologie. Si sa per esempio che esiste una relazione pericolosa al femminile tra diabete e rischio cuore. Ma c’è di più. Infatti lo studio ha dimostrato anche che cominciare a condurre uno stile di vita sano fin da giovani è molto importante per non mettere a rischio la salute cardiovascolare anche nell’avanzare dell’età.

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