Cuore: nuovi metodi per proteggerlo dagli effetti collaterali delle terapie oncologiche

Qualche giorno fa, a Budapest, si è tenuto un convegno della Società europea di ecocardiografia, per discutere sui nuovi esami e terapie per proteggere il cuore dei pazienti sotto terapia oncologica

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    Le terapie oncologiche possono avere degli effetti collaterali a carico del cuore, ora sarà possibile evitarli o prevenirli grazie a delle nuove metodiche. Alcune chemioterapie e /o radioterapie hanno degli effetti cardio-tossici, ecco perché molte volte si sceglie di interrompere il trattamento oncologico, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ora, grazie a degli studi recenti, sarà possibile individuare, innanzitutto, i pazienti a rischio cardiaco, dopo di che eseguire degli esami e sottoporli a nuovi trattamenti per proteggerli.

    Gli studi in questione sono stati presentati, nei giorni scorsi, al convegno della Società europea di ecocardiografia, che si è tenuto a Budapest. Secondo gli esperti si può giocare d’anticipo per proteggere il cuore dei pazienti oncologici effettuando sia degli esami specifici, come l’ecocardiografia, che è un esame semplice, non invasivo, ma particolarmente importante per segnalare le prime avvisaglie di un problema al muscolo cardiaco (i parametri controllati allo stato attuale sono la deformazione miocardica e gli indici di funzione diastolica). Oltre a questo esame diagnostico, durante l’evento si è discusso anche sui farmaci da somministrare con il fine di proteggere il cuore dagli effetti cardio-tossici degli antitumorali, come gli ACE-inibitori e le statine.

    Le terapie oncologiche in causa sono quelle contenenti farmaci come le antracicline, il 5-fluoruracile, la capecitabina e l’anticorpo monoclonale trastuzumab. Questi causano, nella maggior parte dei casi, problemi a livello cardiaco come ipertensione ed aritmie, ma anche tromboembolie, cardiomiopatie e infarto. Grazie al nuovo piano terapeutico e diagnostico, che vede esami ecocardiografici più frequenti e specifici, grazie ai nuovi parametri, e la somministrazione di farmaci, come agenti protettivi cardiaci, si potranno prevenire tutta una serie di effetti cardio-tossici.