Cuore: la carne rossa non fa male

Cuore: la carne rossa non fa male

Una recente ricerca mette in evidenza che la carne rossa non trattata a livello industriale non aumenta il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e diabete

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    carne rossa

    La carne rossa non trattata industrialmente non determina malattie del cuore e non fa aumentare il rischio connesso al diabete. Consumando questi tipo di carne quindi non si corre il rischio di incorrere nell’infarto. È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca portata avanti dagli studiosi di Harvard, che hanno rivisto studi precedenti sull’argomento.

    Esaminando vari casi di ictus, infarti e diabete, i ricercatori si sono accorti che il consumo di carne rossa non può essere associato a nessuna di queste circostanze. Diversa è invece la situazione per quanto riguarda i prodotti a base di carne trattata a livello industriale come gli hot dog, i prodotti pronti, le carni lavorate, stagionate e affumicate e quelle che prevedono l’uso di conservanti. Si è visto che in questo caso i rischi aumentano in maniera non indifferente. Il rischio di incorrere nelle malattie cardiovascolari cresce del 42%.

    Invece le probabilità di incorrere nel diabete aumentano del 19%. Il pericolo sarebbe rappresentato dal fatto che il processo di lavorazione può comportare un’alterazione del rapporto tra proteine e grassi o un peggioramento della qualità dei grassi.

    La carne rossa di partenza non fa male, per lo meno se non si esagera con le porzioni. L’ideale sarebbe consumarne un etto due volte la settimana, per avere un adeguato apporto di ferro e vitamina B12.

    Fra le strategie che è possibile adottare si dovrebbe cercare di scegliere i tagli più magri, per evitare quanto più possibile i grassi. Inoltre non in tema di alimentazione non bisogna trascurare alcune regole fondamentali, come quella di associare ai pasti una giusta quantità di fibre e di antiossidanti rintracciabili nella frutta e nella verdura.

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